Desiderio di un quarto figlio, ma la ginecologa dice che è meglio di no

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 05/02/2021 Aggiornato il 03/04/2026

Se il ginecologo curante sconsiglia di avere una gravidanza, significa che affrontarla potrebbe esporre a gravissimi rischi. Prima di "disobbedire" all'indicazione è bene dunque richiedere altri pareri.

Una domanda di: Alice
Buongiorno sono una ragazza di 27 anni e ho 3 bambini. Il mio primo parto è
stato naturale per gli altri due ho dovuto fare un cesareo programmato per
placenta previa. Ho comunque portato a termine senza nessun problema anche
queste altre due gravidanze. Dopo il parto ho avuto le perdite post parto per
quasi 50 giorni e alla visita ginecologica si sono accorti che alcuni punti
interni del cesareo erano ceduti. Da allora fino a oggi non ho fatto altre visite sono
passati quasi 7 mesi dal parto. Quello che volevo chiedere è posso avere
un’altra gravidanza. Perché la mia ginecologa dice che ci posso rimettere
la pelle e che per lei mi devo fermare: io vorrei un parere in più infatti ho
già prenotato anche una visita con un altro ginecologo per avere un parere
in più. Secondo lei c’è una possibilità o è una cosa totalmente sconsigliata? Grazie, distinti saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, in effetti sarà importante la visita ginecologica che ha in programma per capire se lei abbia dei rischi aggiuntivi in caso decidesse (in futuro, però, magari quando l’ultimo figlio avrà compiuto i due anni) di cercare una nuova gravidanza.
Il fatto che lei mi ha riportato, ossia che “dei punti interni del cesareo erano ceduti” mi sembra particolarmente importante da approfondire in quanto se non si fosse ben chiusa la parete uterina in seguito all’intervento, potrebbe darsi l’eventualità di un istmocele ossia di una specie di sfiancamento dell’utero nella regione istmica (quella subito al di sopra del collo uterino), indebolita dalle pregresse incisioni in occasione dei due tagli cesarei.
Questa complicanza si può evidenziare sia tramite ecografia pelvica, sia soprattutto con un esame chiamato isteroscopia, in grado anche di operare contestualmente la correzione del difetto stesso.
Mi sembra rilevante (nel senso di dato positivo) il fatto che lei si sia sottoposta “solo” a due tagli cesarei dato che il primo parto è stato naturale, d’altra parte l’aver già avuto una placenta previa è fattore di rischio perché questa evenienza si ripeta anche in futuro e, visto l’indebolimento della parete uterina in corrispondenza della cicatrice laparotomica, non è escluso che la placenta da previa possa diventare accreta (ossia che si insinui troppo in profondità nell’utero, con il rischio di andare incontro a complicanze emorragiche e nei casi più gravi necessità di dover sacrificare l’utero stesso per poter arrestare il sanguinamento).
Esistono quindi dei rischi in caso lei decidesse di affrontare una nuova gravidanza. Direi di chiarire bene con questo secondo parere lo stato del suo utero e comunque di non trascurare che è opportuno un adeguato lasso di tempo tra un cesareo e il successivo perché la cicatrice uterina si possa rimarginare completamente.
Spero di averle dato degli elementi per avere un giudizio oggettivo dal punto di vista medico sulla sua condizione, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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