Desquamazione della pelle delle mani in gravidanza: che fare?
La desquamazione della pelle si può contrastare con l'applicazione frequente di una crema capace di idratarla efficacemente e di stimolarne la rigenerazione.
Una domanda di: Annalisa
Ho una forte desquamazione alle mani con colorito giallo sul palmo della mano e anche nei piedi. Sono alla 29^ settimana di gestazione: posso applicare una crema al cortisone? Farò anche tutti gli esami del sangue relativi alle mutazioni genetiche. Grazie.

Piergiacomo Calzavara Pinton
Buongiorno signora,
nelle fotografie si vede un modesto stato irritativo. Direi di stare attenta al numero di volte in cui bagna le mani in un giorno (e anche a come le asciuga). Mi limiterei all'applicazione di Aquaphor crema più volte al giorno: si tratta di una prodotto altamente idratante che svolge anche un'azione riparatrice.
La pigmentazione giallastra sembra limitata alle aree di presa per cui pare di natura esogena, ovvero indotta da condizioni esterne: taglia spesso verdure a mani nude, per esempio carote o pomodori oppure tocca oggetti colorati? Per le malattie genetiche non riesco a vedere un nesso con il quadro clinico presentato. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
10/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In effetti, è possibile che i movimenti fetali non siano sempre uguali, ma quello che conta è riuscire ad avvertirli. Per riuscirci ogni volta che si vuole ci sono piccoli trucchi. »
27/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Chi esegue l'ecografia ha il dovere di segnalare se viene rilevata qualche anomalia. Se dà rassicurazione sulla condizione del feto è bene fidarsi. »
03/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Nel secondo trimestre di gravidanza il rischio di aborto spontaneo è già stato superato da un pezzo quindi si può sospendere la cardioaspirina, se indicato dal ginecologo, senza ansie. »
29/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non è possibile fare previoni su come proseguirà la gravidanza basandosi esclusivamente sulla lunghezza della cervice. »
05/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Superata la 32^ settimana di gravidanza, nonostante il raccorciamento del collo dell'utero può essere ragionevole chiedere di essere dimessa dall'ospedale. »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti