Detergente per la pulizia della casa ingerito accidentalmente: ci sono rischi per il feto?
A cura di Antonio Clavenna - Dottore specialista in Farmacia
Pubblicato il 23/05/2025
Aggiornato il 23/05/2025 L'assunzione accidentale di un prodotto per la pulizia della casa, se non ha causato sintomi alla donna incinta che lo ha ingerito, a maggior ragione non costituisce un rischio per il feto.
Una domanda di: Laura
Buongiorno, sono in gravidanza alla ventitreesima settimana e ieri ho ingerito accidentalmente del cif per pulire il piano della cucina. La mattina avevo messo una dose abbondante di cif sul piano della cucina che non avevo risciacquato ma rimosso unicamente con dello scottex. Dopo circa tre ore mi sono caduti sopra al piano dei cracker che ho mangiato e sentivo un sapore di sapone ma li per lì non ho ricollegato. Quanto ho capito ormai li avevo mangiati. Non ho avuto vomito né diarrea ho solo una sapore di sapone in bocca da ieri. Che conseguenze potrebbero esserci per il bambino? Devo preoccuparmi? Grazie molte. Cordiali saluti.

Antonio Clavenna
Gentile Laura,
è verosimile che la quantità ingerita accidentalmente sia stata pressoché trascurabile e che non possa aver causato un aumento dei rischi per lo sviluppo fetale.
In ogni caso, gli effetti tossici riguarderebbero in prima battuta e prevalentemente chi ha ingerito il detergente. Se lei non ha avuto particolari sintomi, è ancora più improbabile che il bambino possa avere conseguenze. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
20/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli Per l'interdizione post partum per rischi aziendali per legge è dovuta solo l'indennità di maternità INPS (80% della retribuzione media giornaliera) ma l'eventuale integrazione al 100% dal datore di lavoro può essere prevista dal CCNL o dalla contrattazione aziendale. »
30/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta. »
26/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli In caso di maternità anticipata, il datore di lavoro non è tenuto a integrare lo stipendio. »
18/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Il cotiledone succenturiato è un' appendice della placenta da essa separata fisicamente ma comunque connessa. la sua presenza può dipendere da un precedente cesareo.
»
16/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Non sempre è necessario stare a riposo né assumere farmaci quando la cervice misura 24 millimetri, ma se il ginecologo curante dà indicazioni diverse va ascoltato. »
Le domande della settimana
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla A scopo anticoncezionale è più che sufficiente assumere la pillola, non serve usare anche il profilattico. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La mancata assunzione del progesterone prescritto a sostegno della gravidanza può determinare un sanguinamento leggero, destinato a sparire. »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti