Devo rientrare al lavoro: ne soffrirà tanto la mia bambina?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 24/09/2018 Aggiornato il 24/09/2018

I bambini si adattano bene al distacco dalla mamma, a patto che il legame creato con lei sia forte e saldo e che sviluppino la certezza che lei ritorna sempre.

Una domanda di: Valentina
Gentili specialisti, ho una bambina che ha 5 mesi e mezzo e quando avrà 7 mesi dovrò tornare al lavoro lasciandola da mia suocera dalle 7 alle 15 tutti i giorni. Ho letto recentemente che in questa fase i bambini hanno l’ansia dell abbandono e in questo periodo una separazione dalla madre può avere effetti devastanti sulla psiche del bambino. È vero? È il caso che non torni al lavoro? Premetto che lo stipendio mi serve ma in casi estremi potrei licenziarmi e vivere con quello di mio marito, ce la faremmo, quindi se fosse necessario sarei disposta a licenziarmi. Di certo non voglio creare “effetti devastanti” sulla psiche di mia figlia. Grazie!

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara mamma, i bambini sono molto adattabili e, contrariamente a quanto pensiamo noi adulti, sono in grado di adeguarsi all’ambiente e alle circostanze. Intorno agli otto mesi si affaccia l’ansia da separazione che i mescola all’angoscia dell’estraneo (è per evitarla che i tempi di inserimento al nido o all’asilo sono piuttosto lunghi), ma nel caso di sua figlia il problema non si porrà perché verrà affidata alla nonna. Tenga presente che moltissimi bambini frequentano il nido già da pochi mesi senza subire alcun tipo di trauma. Un attaccamento sicuro con le figure genitoriali può prevedere anche distacchi. Mi spiego meglio: se la sua bambina si sente amata da lei (come sono sicura sia) può anche affrontare il distacco. Non è fondamentale la quantità di tempo che passiamo con i nostri bambini, ma il modo con cui ci rapportiamo con loro: per aiutare sua figlia a vivere bene il cambiamento basterà dedicarle del tempo di qualità quando siete insieme. Voglio aggiungere che è dimostrato che i bambini più del distacco soffrono i continui cambiamenti di abitudine: non li destabilizza andare al nido ogni giorno e rimanervi per sei-otto ore, mentre può disturbarli andarci saltuariamente, stare con la mamma un giorno poche ore, un giorno niente, un giorno chissà, ovvero non poter contare su una consuetudine, che per tutti i bambini rappresenta una fonte di tranquillità. Voglio aggiungere che il gioco del cucù (nascondere il viso tra le mani e poi riapparire dicendo appunto cucù) in apparenza molto semplice in realtà aiuta il bambino a comprendere che dopo essere spariti si riappare, che la mamma si allontana ma poi ritorna. Lo faccia con la sua piccola, potrà servire. Credo dunque che possa riprendere a lavorare senza patemi, la sua piccola non ne risentirà. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti