I bambini si adattano bene al distacco dalla mamma, a patto che il legame creato con lei sia forte e saldo e che sviluppino la certezza che lei ritorna sempre.
Una domanda di: Valentina Gentili specialisti, ho una bambina che ha 5 mesi e mezzo e quando avrà 7 mesi dovrò tornare al lavoro lasciandola da mia suocera dalle 7 alle 15 tutti i giorni. Ho letto recentemente che in questa fase i bambini hanno l’ansia dell’abbandono e in questo periodo una separazione dalla madre può avere effetti devastanti sulla psiche del bambino. È vero? È il caso che non torni al lavoro? Premetto che lo stipendio mi serve ma in casi estremi potrei licenziarmi e vivere con quello di mio marito, ce la faremmo, quindi se fosse necessario sarei disposta a licenziarmi. Di certo non voglio creare “effetti devastanti” sulla psiche di mia figlia. Grazie!
Luisa Vaselli
Cara mamma, i bambini sono molto adattabili e, contrariamente a quanto pensiamo noi adulti, sono in grado di adeguarsi all’ambiente e alle circostanze. Intorno agli otto mesi si affaccia l’ansia da separazione che i mescola all’angoscia dell’estraneo (è per evitarla che i tempi di inserimento al nido o all’asilo sono piuttosto lunghi), ma nel caso di sua figlia il problema non si porrà perché verrà affidata alla nonna. Tenga presente che moltissimi bambini frequentano il nido già da pochi mesi senza subire alcun tipo di trauma. Un attaccamento sicuro con le figure genitoriali può prevedere anche distacchi. Mi spiego meglio: se la sua bambina si sente amata da lei (come sono sicura sia) può anche affrontare il distacco. Non è fondamentale la quantità di tempo che passiamo con i nostri bambini, ma il modo con cui ci rapportiamo con loro: per aiutare sua figlia a vivere bene il cambiamento basterà dedicarle del tempo di qualità quando siete insieme. Voglio aggiungere che è dimostrato che i bambini più del distacco soffrono i continui cambiamenti di abitudine: non li destabilizza andare al nido ogni giorno e rimanervi per sei-otto ore, mentre può disturbarli andarci saltuariamente, stare con la mamma un giorno poche ore, un giorno niente, un giorno chissà, ovvero non poter contare su una consuetudine, che per tutti i bambini rappresenta una fonte di tranquillità. Voglio aggiungere che il gioco del cucù (nascondere il viso tra le mani e poi riapparire dicendo appunto cucù) in apparenza molto semplice in realtà aiuta il bambino a comprendere che dopo essere spariti si riappare, che la mamma si allontana ma poi ritorna. Lo faccia con la sua piccola, potrà servire. Credo dunque che possa riprendere a lavorare senza patemi, la sua piccola non ne risentirà. Cari saluti.
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