Di antibiotici, Candida albicans e rapporti sessuali

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/03/2021 Aggiornato il 01/04/2026

La Candida è un'infezione che si contrae per via sessuale solo se il partner è infetto. Altrimenti si può sviluppare come conseguenza di uno squilibrio del microbiota che a sua volta può essere favorito dall'assunzione di antibiotici.

Una domanda di: Camilla
Salve io assumo antibiotico Augmentin tre volte al giorno ogni 8 ore. Vorrei

sapere per evitare di prendere la candida fra un antibiotico e l’altro quanto

deve passare per fare l’amore e non prendere infezioni vaginali. La ringrazio, cordiali saluti.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, posso rassicurarla in quanto fare l’amore non comporta necessariamente l’eventualità di contrarre la Candida…occorre per lo meno che il partner abbia un’infezione in atto!
Inoltre, la Candida è un fungo con cui ci confrontiamo molto spesso come esseri umani in quanto colonizza il cavo orale, il tratto gastrointestinale e la vagina.
Solo in particolari condizioni questo microrganismo riesce a moltiplicarsi e a prevalere sul cosiddetto “microbiota” ossia l’insieme dei bacilli “buoni” che ci proteggono dalle infezioni da parte di quelli patogeni (o “cattivi”).
Una terapia antibiotica per via orale può alterare il microbiota intestinale e predisporre l’insorgenza di un’infezione da Candida a livello vaginale. Può essere quindi prudente assumere dei probiotici (i cosiddetti fermenti lattici, presenti nello yoghurt e nel latte fermentato oppure per chi fosse intollerante ai latticini direttamente nelle preparazioni farmaceutiche da banco) per tutta la durata della terapia antibiotica e se possibile anche alcuni giorni dopo la fine della stessa.
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Gardnerella in gravidanza: bisogna curarla?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, rende opportuna una cura mirata contro la Gardnerella.   »

Lavande vaginali in gravidanza: sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

L'utilità delle lavande vaginali è a tutt'oggi controversa, tuttavia uno specialista "da remoto" non può entrare nel merito della prescrizione fatta dal ginecologo curante che, se le ha consigliate, evidentemente ha ben valutato pro e contro.   »

Cefalosporine: sono pericolose in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'assunzione di antibiotici della classe delle cefalosporine non espone a rischi per il feto.   »

Candida glabrata che non guarisce: cosa si può fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

In effetti la Candida glabrata è particolarmente difficile da trattare e le infezioni di cui è responsabile tendono a recidivare. Quando se ne viene colpite è più che consigliabile affidarsi a uno specialista esperto in infezioni urogenitali.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti