I test che analizzano il Dna fetale presente nel sangue materno allo scopo di determinare il sesso del bambino possono fornire un risultato che successivamente l'ecografia potrebbe smentire.
Una domanda di: Serena Salve, sono incinta del mio secondo bambino, alla 12ma settimana ho fatto l’Ottotest (è un esame per la determinazione del sesso del nascituro n.d.r.) ed il risultato è un maschio ma allo screening il ginecologo ha detto che si trattava di una femminuccia, però essendo prestino abbiamo aspettato di capire meglio. Adesso ho fatto la visita di controllo con un’altra ginecologa che con l’ecografia ha palesemente visto una femmina. Mi chiedo come mai il test indichi un maschio? Grazie in anticipo.
Paolo Gasparini
Gentile signora, il test in oggetto non viene utilizzato dai genetisti, non lo consigliamo né lo conosciamo. Esiste solo una pubblicazione scientifica al riguardo ed è relativa a dati raccolti solo sulla popolazione italiana. Comunque sia il test ha una probabilità di errore, quindi semplicemente se il risultato indica che il bimbo e maschio e invece è femmina significa che questo errore si è verificato. Va detto che anche l’ecografia può sbagliare, visto che dipende dall’operatore (l’errore umano va sempre preso in considerazione), tuttavia nel caso specifico non credo che ben due specialisti abbiano sbagliato. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La possibilità di errore in relazione all'identificazione del sesso del feto esiste, ma è davvero molto remota. La conferma del risultato si ottiene con l'ecografia. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
A ogni nuovo concepimento, le probabilità di avere un maschio oppure una bambina sono uguali a quelle delle gravidanza precedenti, quindi è possibile che dopo tre maschi (o tre femmine) anche il quarto bambino sia dello stesso sesso dei fratellini. »
A volte chi esegue l'ecografia se non è sicuro di aver visto con chiarezza il sesso del bambino, quindi lo comunica con riserva, rifacendosi alle probabilità. »
In effetti, anche in un'epoca della gravidanza precoce, l'ecografo può cogliere immagini che rivelano se si è in attesa di un maschietto o di una bambina. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »