Di gelosia, parole magiche, tartarughe sagge e fratellini

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 17/07/2018 Aggiornato il 09/10/2018

Ci sono dei modi lievi, affettuosi e molto efficaci per aiutare un bambino a controllare la gelosia per il fratellino, senza soffrire e senza sentirsi in colpa. La fantasia e fiabe ad hoc possono aiutare.

Una domanda di: Una nonna in ansia
Cara dottoressa,
sono una nonna di due nipotini: uno di sette, Giovanni; e uno di due anni, Marcello;. Da quando è nato il fratellino, Giovanni è molto cambiato: soffre di gelosia e non tenta neanche di nasconderlo. Noi tutti cerchiamo di fare il possibile per limitare il suo dispiacere ma non sempre ci riusciamo. Tuttavia se gli chiedo di dirmi perché è così dispettoso con suo fratello (e a volte anche violento) risponde che non sa dirlo e che gli dispiace essere così. In più, tra una crisi di gelosia e l’altra è molto attento al fratellino (il quale letteralmente lo adora): se cade lo soccorre e non accetta mai nulla se prima non è sicuro che venga offerta anche a Marcello. vengo al dunque: è già varie volte che mi chiede: Nonna ma tu vuoi più bene a me o a Marcello? Io rispondo: Voglio bene a tutti e due. Allora lui si rabbuia e dice : ma neanche un pochino di più a me? Mi basterebbe pochino di più. L’altra sera io gli ho risposto, e ho paura di aver sbagliato, che il mio bene era uguale per tutti e due ma che nei suoi confronti sentivo qualcosa di davvero speciale e unico in quanto lui è stato il mio primo nipotino, mi ha fatto diventare nonna quando non avevo neppure 50 anni e mi dà tanta gioia quando riusciamo a stare io e lui da soli e riusciamo a leggere il libro degli squali (che a Marcello non piace) oppure possiamo andare a mangiare il gelato (che Marcello ancora non ha il permesso di mangiare). Ho sbagliato? La prego mi consigli ….

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Cara nonna, la gelosia è un sentimento naturale. Tutti lo abbiamo provato e lo proviamo.
Spesso purtroppo i bambini si sentono in colpa per questo sentimento.
La cosa da fare non è chiedere perché fa un sopruso al fratello, perché la risposta già la sappiamo. Più adeguato è dire: vedo che in questo momento sei geloso nei confronti di Marcello. Il tuo comportamento non è bello, ma capisco che sei geloso. Anche io sono stata gelosa; e si può raccontare qualche episodio. Questo fa sì che Giovanni si senta meno in colpa, giudicando il comportamento e non l’emozione.
Si può raccontare la storia di una gattina che prima era figlia unica e poi le è toccata in sorte una sorellina. Da quel momento è diventata dispettosa soprattutto con la sorella. Così la nonna non sapendo perché fosse diventata dispettosa, la portò dalla tartaruga saggia, la quale disse: è gelosia! E poi propose: fate così: quando la gattina sente la pancia in subbuglio può pronunciare una parola magica che deve inventare e mentre la dice vi dovete abbracciatevi forte. La gattina scelse la parola “latte” perché ne era golosa. Da quel giorno, grazie alla parola magica e agli abbracci, cominciò a trovare la sorellina molto più simpatica. Tu Giovanni che parola sceglieresti? E ti raccomando, usiamola ogni volta che serve!
Per quanto riguarda gli errori si fanno e si faranno la cosa importante spesso è anche seguire il cuore che ci indica la strada. In generale, è giusto far sentire ogni bambino speciale per la sua mamma, per il suo papà e per i suoi nonni.
Spero di esserle stata d’aiuto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Morfologica: può essere che il feto non venga visualizzato bene?

13/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Integratori: quali sono di migliore aiuto per favorire la fertilità?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate.   »

Sanguinamento abbondante dopo un aborto spontaneo: serve il Tranex?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio.   »

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti