Quando, soprattutto in cucina, non si rispettano le norme igieniche più elementari, c'è sempre la possibilità di contrarre la toxoplasmosi. Per appurare se il contagio è avvenuto si può, comunque, effettuare uno specifico test.
Una domanda di: Giulia Buonasera, ho toccato con le mani le verdure non lavate, mi sono poi legata i capelli e ho iniziato a cucinare. Dopo poco mi sono resa conto che qualche capello che avevo toccato precedentemente con le mani sporche, mi era finito in bocca. C’è il rischio di contaminazione e quindi rischio la toxoplasmosi?
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora, in linea teorica il rischio esiste, tuttavia mi sembra basso. Comunque sia è possibile appurare se si è stati contagiati dal toxoplasma gondii (il protozoo responsabile dell’infezione) grazie al toxo test, l’esame del sangue per la ricerca degli anticorpi che l’organismo produce per contrastarlo, detti IgM (immunoglobuline IgM). Questi anticorpi compaiono in genere a partire dai 10-12 giorni successivi al contagio, per raggiungere la loro quantità massima dopo 2-4 settimane. Quindi, diciamo tra una quindicina di giorni, potrebbe sottoporsi al toxo test per togliersi il dubbio: ne discuta comunque anche con il suo ginecologo curante. In generale, durante la gravidanza, soprattutto quando non si è immuni nei confronti della toxoplasmosi, è opportuno prestare grande attenzione all’igiene, oltre naturalmente a non mangiare carni crude, inclusi i salumi tra i quali è concesso invece il prosciutto cotto perché appunto è cotto. Con cordialità.
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