Anche nel periodo successivo a un'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) è possibile concepire e quindi avviarne un'altra. Se non si desidera che accada è opportuno ricorrere alla contraccezione.
Una domanda di: Giovanna Salve dottoressa, ho avuto un IVG il 30 settembre 2022 e ho preso la pillola fino il 21 novembre. Ciclo tornato esattamente il 21 dicembre. Ho avuto rapporti non protetti e non siamo stati molto attenti io e il mio compagno. Ho un ciclo di 25 gg e dovrei aver ovulato il 1 gennaio 2023, nei giorni precedenti ho avuto rapporti a rischio, il giorno stesso della presunta ovulazione anche. Il 2 gennaio ho avvertito una fitta alle ovaie e nel giro di 4 giorni circa ho avvertito crampetti tipo ciclo e dolore al seno come delle fitte che si diramano con una ghiandola leggermente dolente, dolori alla testa, tutto costante fino ad oggi 11 gennaio. Da un paio di giorni ho avuto una specie di vampata con arrossamento del viso e petto mi sento molto stanca e ho sempre sonno. Quando posso effettuare un test? Secondo lei sono troppo precoci i sintomi della sindrome premestruale? Sa non ne soffro in genere sento i fastidi 4 giorni prima non 15 giorni. Possono essere gli ormoni dovuti all’interruzione e all’assunzione poi della pillola? Non mi sento molto bene vorrei sapere cosa fare. Grazie anticipatamente.
Franca Fruzzetti
Gentile signora, difficile dare una risposta precisa alla sua domanda riguardo l’inizio temporale dei sintomi premestruali, sicuramente non legati alla precedente assunzione di pillola. La invito a riflettere invece sul fatto che sta avendo rapporti a rischio come da lei detto. Rischio di gravidanza? E allora le chiedo perché ha interrotto la pillola? Se è disposta ad accettare una gravidanza non programmata non ci sono problemi ma se non è così la invito ad andare dal suo ginecologo e parlarne con lui al fine di utilizzare un contraccettivo sicuro come già stava facendo. Si deve evitare in tutte le maniere di ricorrere all’interruzione di gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se dopo un'interruzione volontaria della gravidanza il test è positivo, è opportuno effettuare dosaggi consecutivi delle beta-hCG per vedere l'andamento dei valori. »
Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese. »
Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza. »
Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »