Di sole dalle finestre e preoccupazioni eccessive

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 21/11/2018 Aggiornato il 21/11/2018

Avere cura di non esporre i bambini a fonti dichiaratamente tossiche è d'obbligo, ma è altrettanto opportuno e necessario non cercare in modo ossessivo spunti per preoccuparsi della sua salute.

Una domanda di: Valentina
Nell’asilo di mio figlio ho visto che il sole che entra dalle finestre (senza tende) e va sui giocattoli di plastica (tavolini e sedie, giochi
vari…) . Questo calore che gli arriva può sprigionare sostanze nocive nell’ambiente o ftalati? Grazie.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora,
poiché lei spesso esprime simili dubbi, ravvedendo gravi pericoli anche dove
oggettivamente non ve ne sono (come in questo caso) temo che lei si trovi in
una situazione di equilibrio psicoemotivo non ottimale. Forse si sente un
po’ giù di tono o è solo che ha una tale paura
per la salute del suo bambino da arrivare a ingigantire tutti i possibili
fattori che potrebbero in qualche modo attentarvi. Come già le ho detto, gli
interferenti endocrini sono un po’ ovunque (anche se ancora non si sa fino a
che punto possano essere dannosi) per cui proteggere del tutto il bambino
dai loro effetti appartiene all’ambito dell’impossibile. Proprio per questo,
non conviene certo farsi rovinare la qualità della vita dall'”idea” della
loro esistenza perché allora sì che si trasformerebbero in nemici più
temibili e insidiosi di quanto magari non siano. Ben venga dunque avere cura
di non esporre i bambini a fonti dichiaratamente tossiche, ma ben venga anche
non cercare in modo ossessivo spunti per preoccuparsi. Cerchi di tenere a
mente che la serenità della mamma è per un bambino la migliore garanzia di
benessere. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti