Di sole dalle finestre e preoccupazioni eccessive

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 21/11/2018 Aggiornato il 27/03/2026

Avere cura di non esporre i bambini a fonti dichiaratamente tossiche è d'obbligo, ma è altrettanto opportuno e necessario non cercare in modo ossessivo spunti per preoccuparsi della sua salute.

Una domanda di: Valentina
Nell’asilo di mio figlio ho visto che il sole che entra dalle finestre (senza tende) e va sui giocattoli di plastica (tavolini e sedie, giochi
vari…) . Questo calore che gli arriva può sprigionare sostanze nocive nell’ambiente o ftalati? Grazie.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile signora,
poiché lei spesso esprime simili dubbi, ravvedendo gravi pericoli anche dove
oggettivamente non ve ne sono (come in questo caso) temo che lei si trovi in
una situazione di equilibrio psicoemotivo non ottimale. Forse si sente un
po’ giù di tono o è solo che ha una tale paura
per la salute del suo bambino da arrivare a ingigantire tutti i possibili
fattori che potrebbero in qualche modo attentarvi. Come già le ho detto, gli
interferenti endocrini sono un po’ ovunque (anche se ancora non si sa fino a
che punto possano essere dannosi) per cui proteggere del tutto il bambino
dai loro effetti appartiene all’ambito dell’impossibile. Proprio per questo,
non conviene certo farsi rovinare la qualità della vita dall'”idea” della
loro esistenza perché allora sì che si trasformerebbero in nemici più
temibili e insidiosi di quanto magari non siano. Ben venga dunque avere cura
di non esporre i bambini a fonti dichiaratamente tossiche, ma ben venga anche
non cercare in modo ossessivo spunti per preoccuparsi. Cerchi di tenere a
mente che la serenità della mamma è per un bambino la migliore garanzia di
benessere. Con cordialità.

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