La stipsi e altri disturbi che coinvolgono l'intestino non sono una minaccia per l'evoluzione della gravidanza, tuttavia è più che consigliabile agire per risolverli.
Una domanda di: Michela Gentilissima dottoressa, sono alla nona settimana di gravidanza, venerdì 17/6 ho avuto perdite rosse a causa di un distacco amniocoriale di 26×5mm. Il 20/6 sono tornata in pronto soccorso per dolori al basso ventre ma senza nessuna perdita di sangue, dall’ecografia il distacco si era ridotto a 8×8mm e la ginecologa mi ha detto che i dolori dipendono da problemi intestinali. In effetti ho enorme difficoltà ad avere una regolare evacuazione e sento moltissima aria e rumori oltre che a dolori in alcuni momenti. Le chiedo se questi problemi intestinali, nel provocare spasmi, possano causare un aumento nel distacco amniocoriale. La ringrazio tanto.
Elsa Viora
Gentile Michela, i disturbi intestinali non aumentano il distacco amnio-coriale ed è facile attribuire all’utero dolori che sono invece di origine intestinale. E’ comunque importante cercare di avere un intestino regolare, anche se è più difficile in gravidanza quando la stipsi è molto frequente. Cerchi di bere molto, mangiare frutta e verdura e fare attività fisica: tutti metodi naturali che servono a mantenere una normale mobilità dell’intestino. Se poi non è sufficiente si può aiutare con fermenti lattici e probiotici, le consiglio di parlarne con il suo ginecologo. Con cordialità.
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Ci sono casi in cui è opportuno ricorrere al clistere evacuativo, che è un metodo un po' aggressivo, ma necessario quando non si riesce a risolvere la situazione in altro modo. »
Quando si ha il dubbio che un particoalre comportamento abbia compromesso il benessere del feto per stare tranquille si può effettuare un'ecografia di controllo. »
La magnesia si può utilizzare occasionalmente in caso di stitichezza conclamata, tenendo comunque presente che in gravidanza l'attività intestinale rallenta e che, se le feci non sono particolarmente dure, si può anche attendere l'evacuazione spontanea, magari aiutandosi con un microclisma. »
In gravidanza è preferibile, se possibile, utilizzare lassativi non assorbiti dal tratto gastrointestinale come quelli formanti massa (per esempio psillio, metilcellulosa), il macrogol, il lattulosio, il docusato. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »