Diabete gestazionale e placenta previa: partorirò prima?
A cura di Arianna Prada - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 01/03/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Per fare previsioni sicure sulla data del parto quando subentrano vari problemi si deve attendere il terzo trimestre.
Una domanda di: Imma
Buongiorno dottoressa, sono alla 17+3 settimana ridatata.
A 9 settimane ho avuto un piccolissimo distacco di placenta, poi il mese
scorso mi hanno detto che ho diabete gestazionale e giorni fa la placenta
previa marginale con estremo cefalico in basso.
La mia domanda è non è presto per stare in posizione ? E sono a rischio di partorire
prima?

Arianna Prada
Buongiorno signora, la posizione fetale a 17+3 settimane è assolutamente ininfluente sulla tempistica del parto.
Sicuramente il diabete e la placenta previa (qualora dovesse essere confermata a fine gravidanza) potrebbero implicare una tempistica differente del parto rispetto al termine normalmente atteso.
Ora è presto però per fare previsioni, non si allarmi e si concentri su tutte quelle norme che le hanno consigliato i colleghi per gestire al meglio la sua gravidanza.
Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Eleonora Porcu Se il diabete è ben controllato è possibile concepire, tuttavia se la gravidanza tarda ad annunciarsi diventa opportuno effettuare esami che verifichino la fertilità della coppia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Quando dagli esami del sangue emerge la presenza di diabete e di scarso benessere del fegato è più che opportuno rivolgersi con urgenza a uno specialista in diabetologia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Quando si inizia la gravidanza in una condizione di obesità e, in più, si aumenta di peso rapidamente già a partire dal primo trimestre, il rischio di sviluppare il temibile diabete gestazionale diventa alto, soprattutto se l'esame della curva da carico di glucosio evidenzia un'iperproduzione di insulina.... »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui si voglia affrontare una gravidanza dopo i 40 anni e con il diabete, è opportuno farsi seguire da un centro specializzato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Se il valore dell'emoglobina glicata supera il limite di normalità è necessario adeguare il dosaggio dell'insulina per meglio compensare il diabete, evitando ogni rischio. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Fai la tua domanda agli specialisti