Diagnosi di autismo in bimba con grave disturbo visivo
A cura di Carla Sogos - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 04/10/2021
Aggiornato il 27/05/2025 Una bimba con diagnosi di autismo effettuata in presenza di un deficit visivo importante andrebbe rivalutata dai neuropsichiatri nel momento in cui ottenesse, grazie a un intervento, un significativo recupero della vista.
Una domanda di: Lara
Sono la la mamma di una bambina nata il 02/01/2017. Nel mese di
luglio 2021 ha eseguito il test ADOS e le hanno diagnosticato un autismo di
livello moderato. Dora è nata con un forte strabismo e un deficit visivo di
8 diottrie per occhio, a gennaio dell’anno corrente è stata operata per
suddetto disturbo, l’intervento è riuscito perfettamente e dopo tale evento
la bambina è cambiata significativamente grazie anche alla giusta gradazione
dell’occhiale.
Le dottoresse che hanno eseguito il test (che operano nello stesso centro
di neuropsichiatria infantile dove la bambina è seguita) non erano state
informate del problema visivo di Dora, Il test è durato 40 minuti. Secondo
lei è una diagnosi affrettata?
La ringrazio e attendo una sua risposta.
Cordiali saluti.

Carla Sogos
Gentile signora,
la diagnosi di autismo non si fa solo con il test ADOS ma dopo un’osservazione del profilo di sviluppo della bambina su tutte le linee evolutive e sull’attenta raccolta della storia clinica dei primi anni di vita della bambina, che certamente dovrebbe tenere conto anche delle difficoltà visive riferite.
Immagino che le colleghe avranno fatto diagnosi dopo una valutazione più articolata che include anche il test ADOS, ma che dovrebbe analizzare globalmente tutto il profilo della bambina.
Certamente un problema visivo così importante può influire significativamente sullo sviluppo e se, dopo l’intervento effettuato sta notando un miglioramento, credo che sarebbe utile rivalutare e monitorare l’evoluzione del quadro clinico con le colleghe che hanno posto la diagnosi.
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando si ha il sospetto che il proprio bambino sia colpito da un disturbo del neuro-sviluppo è opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di chiedere il parere di un neuropsichiatra infantile. »
08/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se i neuropsichiatri infantili consultati escludono che il bambino sia interessato da un disturbo dello spettro autistico ma, nonostante questo, si continua a temere che ne sia colpito diventa opportuno indagare sulle origini delle proprie paure infondate. »
07/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Quando si ha il sospetto che certi atteggiamenti del proprio bambino esprimano la presenza di un disturbo dello spettro autistico è bene innanzi tutto confrontarsi con il pediatra curante e poi, anche in base al suo parere, rivolgersi a un neuropsichiatra infantile. »
03/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Per avere suggerimenti su come gestire i comportamenti difficili di un bambino di sei anni con disturbo dello spettro autistico occorre innanzi tutto rivolgersi a un neuropsichiatra infantile "in presenza". »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti