“Dicono che”: paure fondate su credenze infondate

Dottoressa Cristiana De Petris A cura di Cristiana De Petris - Dottoressa specialista in Farmacia Pubblicato il 25/08/2021 Aggiornato il 01/04/2026

Una coppia con lo stesso gruppo sanguigno non ha ragione di temere che questa caratteristica aumenti il rischio di avere un bambino affetto da trisomia 21: chi sostiene il contrario parla senza cognizione di causa.

Una domanda di: Mary
Salve, vi scrivo per avere un quadro più completo rispetto ai miei dubbi e
preoccupazioni. Io e il mio compagno abbiamo scoperto di avere lo stesso
gruppo sanguigno (RH 0 positivo) e mi chiedo se tale può compromettere
problemi ad un eventuale figlio: dicono che potrebbe nascere con sindrome
di Down. Spero in una risposta positiva! Grazie e buona giornata.

Cristiana De Petris
Cristiana De Petris

Buongiorno signora, due genitori con gruppo sanguigno 0 avranno un figlio con gruppo sanguigno 0. Tutto qui. Rischi non ce ne sono.
Esattamente chi le ha detto che questo comporta un maggior rischio di concepire un figlio con trisomia 21 (o sindrome di Down)? Non certo un medico, non certo un genetista, non certo una persona che conosce le malattie dovute ad alterazioni cromosomiche. Mi permetto di darle un consiglio anhe se probabilmente è superfluo visto che, giustamente, ci ha scritto: chieda sempre delucidazioni in merito alle questioni di salute a figure competenti in materia. come del resato ha fatto stavolta. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Trisomia 21 diagnosticata con la villocentesi: cosa fare?

14/04/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

La scelta (difficilissima) di ricorrere o no all'interruzione volontaria della gravidanza, dopo aver saputo che il feto ha la sindrome di Down, spetta esclusivamente ai genitori, i quali possono comunque farsi supportare da figure professionali.   »

Rischio intermedio per trisomia 21: conviene fare altre indagini?

07/10/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Spetta alla coppia decidere, dopo aver ottenuto l'esito del Bi-test, se sottoporsi a indagini più approfondite sulla salute del feto e tra queste quale scegliere tra la ricerca del DNA fetale nel sangue materno, l'amniocentesi o la villocentesi, più invasive.  »

Pielectasia bilaterale scoperta nel feto dall’ecografia: conviene fare l’amniocentesi?

23/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Nei casi di diagnosi ecografica di pielectasia isolata la probabilità di un'anomalia cromosomica è molto bassa e, comunque, correlata solo alla trisomia 21. Se poi anche i test di screening indicano un basso rischio di sindrome di Down si può senz'altro stare più tranquilli, anche se la scelta di sottoporsi...  »

Ventricolomegalia lieve in feto con trisomia 21

26/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una ventricolomegalia definita "lieve", specialmente se non è associata ad altre anomalie, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni.  »

Test di screening: fare o no l’amniocentesi se il risultato esprime un rischio significativo di trisomia 21?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I test di screenig (translucenza e Bi-test) esprimono un risultato probabilistco, l'amniocentesi dà certezze spetta alla futura mamma decidere se sottoporsi o no a quest'ultima.   »

Le domande della settimana

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

23/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti