La scelta di un prodotto medicinale per controllare l'endometriosi deve essere fatta con l'aiuto del medico curante, che conosce nel dettaglio la situazione clinica della donna che lo deve assumere.
Una domanda di: Laura Per favore, per l’endometriosi mi potete spiegare la differenza tra pillola Sibilette e Endodien? Sono entrambe giuste per questa malattia? Grazie.
Augusto Enrico Semprini
Cara Laura,
vi sono diverse valutazioni sull’efficacia delle pillole contraccettive nel limitare la progressione dell’endometriosi.
Se la pillola è gradita alla donna e vi sono sintomi come dolore mestruale significativo, la pillola contraccettiva con qualsiasi combinazione estroprogestinica aiuta molte donne a limitare al minimo o far scomparire questo problema.
La maggior parte delle endometriosi è invece priva di sintomi e allora deve valutare col suo curante se i due prodotti che lei ha indicato li vede come utili per controllare la progressione dell’endometriosi. Si tratta di una scelta personale fra la paziente e il curante, durante la quale vanno soppesati con attenzione utilità del farmaco, suo costo farmacologico e quanto la sua assunzione risulti gradita nel lungo periodo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Non è escluso che sia possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in caso di adenomiosi (presenza di endometrio nella parete muscolare dell'utero) associata a endometriosi (presneza della mucosa che riveste internamente l'utero al di fuori della sua sede naturale). »
Il farmaco contro l'endometriosi a base di progestinico va preso ogni giorno senza interruzioni, per un arco di tempo che spetta al ginecologo curante indicare. »
In prossimità della menopausa l'endometriosi tende a dare gradualmente meno fastidi, quindi l'opportunità di proseguire o no la terapia va valutata con estrema attenzione. »
L'endometriosi è una condizione che può essere di ostacolo alla possibilità di avere un bimbo naturalmente e che, quindi, può rendere necessario il ricorso alla procreazione medicalmente assistita. »
L'impiego del principio attivo dienogest, della categoria dei progestinici, non sempre garantisce una completa protezione anticoncezionale. Può essere opportuno associarvi un contraccettivo di barriera. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »