Distacco amniocoriale: si può fare un viaggio di 45 minuti in auto?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/12/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Non ci sono preclusione ad affrontare brevi tragitti in automobile, in caso di "distacco".

Una domanda di: Anna
Buongiorno. Sono alla nona settimana e la ginecologa ha riscontrato nelle prime due ecografie un distacco amniocoriale di circa 2*1 cm sul lato opposto rispetto all’embrione, che si presenta vitale e in buona crescita. Sto prendendo progeffik ovuli e integratore DAV, mi ha consigliato di non strafare e cercare di stare a riposo, evito pulizie, sforzi fisici e lunghe passeggiate ma avendo una figlia di 5 anni sono comunque costretta a muovermi per prenderla a scuola, portarla a vari impegni e così via. Non ho mai
avuto perdite di sangue, talvolta dolori alla schiena e ai fianchi dopo la notte, che mi sembrano più da posizione. Tra una settimana dovrò affrontare un tragitto in auto di circa 45 minuti, starò seduta qualche ora e poi di nuovo altri 45 minuti per rientrare a casa… non guiderò io ma un’altra persona. Si tratta di un impegno preso
mesi fa a cui mi dispiacerebbe mancare, potrebbe essere rischioso secondo lei? Attualmente per i motivi detti sopra guido abitualmente l’auto per tragitti di 20 minuti e ritorno e non mi sembra di aver avuto problemi. Ringrazio in anticipo per la risposta.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Gentile signora, mi sembra lei stia cercando di riguardarsi per quanto possibile. Le do quindi il via libera anche per questo tragitto più lungo del solito…vedrà che andrà tutto bene! Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Placenta previa centrale a 20 settimane: si può affrontare un volo per l’Australia?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Si può affrontare un lungo viaggio in aereo in caso di placenta previa centrale, se al parto mancano alcuni mesi. Serve comunque adottare qualche precauzione per evitare il rischio trombotico.  »

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Eparina in 15^ settimana per affrontare un volo aereo: è normale che siano comparse gocce di sangue?

24/03/2026 15° settimana di gravidanza di Professor Augusto Enrico Semprini

Il sanguinamento post eparina è dovuto al suo effetto anticoagulante. In genere, comunque, per affrontare un viaggio in aereo bastano le calze elastiche e due compresse di cardioaspirina (prima e dopo il volo).   »

Ematoma retrocoriale: richiede il riposo assoluto?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'ematoma retrocoriale è una piccola raccolta di sangue quasi fisiologica nel primo trimestre di gravidanza, che non richiede né di stare a riposo, né di rinunciare ai viaggi.   »

Le domande della settimana

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti