Un distacco evidenziato dall'ecografia e non accompagnato da sanguinamento va considerato come un fatto positivo: se ci fossero perdite ci troveremmo di fronte a una minaccia di aborto.
Una domanda di: Sonia Ho un distacco amniocoriale di media entità diagnosticato tramite ecografia. Non ho avuto alcun tipo di perdite solo qualche dolore tipo fitta al basso ventre. La mia domanda è: è normale non avere perdite ematiche nonostante il distacco? È positivo non averne, o almeno in via di riorganizzazione dovrebbero esserci come sintomo di riassorbimento? Inoltre volevo chiedere, i dolori tipo fitte sono normali e dovuti al distacco?
Grazie in anticipo per la risposta.
Elisa Valmori
Salve Sonia,
dal numero di domande che mi pone deduco in modo direttamente proporzionale la sua apprensione per questa gravidanza per così dire “in bilico”. Lei mi chiede: è normale non avere perdite ematiche nonostante il distacco?
Direi di sì: è molto comune osservare dei distacchi con l’ecografia anche in assenza di perdite ematiche vaginali.
La presenza di perdite ematiche associata al distacco ci farebbe porre diagnosi di minaccia d’aborto. Lei però ha avvertito delle fitte al basso ventre e questo è un dato prezioso secondo me. In gravidanza il corpo parla ed è quasi impossibile non ascoltarlo. In questo modo, siamo aiutate a prendere le dovute precauzioni per tempo e siamo costrette a rallentare un po’ il ritmo delle nostre giornate e nottate.
“È positivo non averne, o almeno in via di riorganizzazione dovrebbero esserci come sintomo di riassorbimento?” Esatto: è meglio non avere perdite ematiche. La riorganizzazione del distacco avviene in modo “nascosto”, senza bisogno che il sangue raccolto venga espulso per via vaginale.
“Inoltre volevo chiedere, i dolori tipo fitte sono normali e dovuti al distacco?” I dolori sono un campanello di allarme a mio parere. Non è detto che siano sinonimo di distacco, magari sono delle piccole contrazioni uterine che stando a riposo o rallentando un po’ il ritmo scompaiono…dipende dallo stile di vita! Chiaramente, è sempre importante riferire queste fitte al ginecologo che in base alla visita ginecologica e alle condizioni del collo dell’utero (chiuso o aperto, conservato oppure rammollato e raccorciato) capirà come regolarsi di conseguenza. Non dimentichiamo poi che a livello pelvico non c’è solo l’utero ma anche la vescica e il retto in sede mediana (ossia centrale) e ovaie, anse intestinali e ureteri in sede laterale…non è automatico che una fitta al basso ventre sia di origine uterina solo perché siamo in gravidanza!
Spero di averle risposto al meglio, comunque se avesse altre domande sono a disposizione, cordialmente.
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