Non è ben chiaro perché si può verificare un distacco amniocoriale a inizio gravidanza, ma di certo non si può attribuire al mancato riposo assoluto.
Una domanda di: Valentina Buongiorno Dottoressa, a 7 settimane + 5 giorni di gestazione ho abortito con il seguente quadro clinico:
– gravidanza da pma gemellare (1 crio embrione sdoppiato di cui 1 con battito e 1 senza);
– già presenza fibroma prima del transfer (non ritenuto un problema);
– alla 6+3 prime perdite di sangue vivo mi reco in PS e mi attestano presenza distacco amniocoriale a quanto pare causato dalla camera senza battito (molto più piccola di quella con battito);
– dalle prime perdite introduzione Pleyris (in aggiunta a prometrium 200 4 ovuli/die + progynova 3 cpr/die) e riposo assoluto (letto/divano);
– venerdì scorso con ripetute emorragie vengo ricoverata e poco dopo aborto;
– intervento di revisione utero con visita ginecologica dopo 40 gg.
Mi chiedo se era evitabile in qualche modo il distacco (ad es. senza il fibroma o senza passeggiate).
Può essere davvero stato causato dalla seconda camera gestazionale?
C’era modo di salvare la camera con battito? Mi hanno detto che in genere l’uscita di una camera si porta dietro anche l’altra?
Può essere stato un problema di coagulazione del sangue? Mi hanno detto che il distacco ha generato grossi coaguli che tendevano ad uscire invece di riassorbirsi.
Ho un secondo (e ultimo tentativo di transfer): c’è qualcosa che posso fare per scongiurare che vada male anche questa volta? Tipo rimuovere il fibroma o stare a riposo assoluto dall’inizio? Temo che anche le passeggiate possono aver causato il distacco.
Grazie.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, rispondo alle sue domande: il distacco dubito fosse evitabile, sicuramente il riposo non lo avrebbe evitato dal momento che, specie nel primo trimestre non è di grande utilità. Per quanto riguarda il fibroma dipende da dove è localizzato. Ma un piccolo fibroma che non aggetta nella cavità uterina, quasi mai crea problemi. Per quanto riguarda la coagulazione del sangue, non credo sia stato quello il problema: si è creato un distacco (non sappiamo bene quale ne sia la causa, se non un problema dell’impianto della gravidanza) nel quale si raccoglie del sangue che poi viene espulso o riassorbito a seconda dei casi. Nel suo mi sembra che la gravidanza sia partita male, già con un embrione senza battito con un distacco che poi ha coinvolto anche la seconda camera gestazionale. Nelle gravidanze da PMA qualche insuccesso va messo in conto, le avranno certamente detto che il successo della procedura è piuttosto basso e spesso sono necessari più tentativi.
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Tossire, andare al lavoro, svolgere una vita normale oppure stare a riposo non influisce minimamente sul decorso della gravidanza che, se è destinata a evolvere felicemente, arriva a termine. »
Il riposo assoluto non influisce sull'andamento della gravidanza quindi la donna che non svolge lavori faticosi può continuare a fare la vita di sempre. Per quanto riguarda il supplemento di progesterone prima di usarlo sarebbe opportuno capire se ve ne è una effettiva carenza. »
Ci sono casi di distacco in cui potrebbe essere utile sostenere la placenta per alcune settimane con una integrazione di progesterone. In genere, però, entro la 16^ settimana diventa possibile sospendere il trattamento. »
Solo eseguendo particolari indagini (tra cui un tampone per escludere infezioni vaginali o cervicali) si può riuscire a individuare la causa della rottura precoce delle membrane (PPROM). »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »