Non è verosimile che il distacco, che è un'eventualità relativamente frequente, sia dovuto a un'attività fisica anche se impegnativa.
Una domanda di: Rossana Salve, sono in 13^ settimana e sabato ho fatto uno sforzo eccessivo, conseguenza del quale ho avuto dei giramenti di testa, poi durante la giornata sono stata bene. La sera
dopo una lunga passeggiata sono rientrata a casa ed ho notato delle perdite di sangue, dal rosso chiaro al marrone. Mi sono recata d’urgenza al pronto
soccorso e mi hanno detto che il battito c’era, ma c’era un distacco amniocoriale, dove l’area di non accollamento amnio coriale al polo
inferiore era di mm 15×11. Mi hanno prescritto riposo per 7 giorni per gravidanza a rischio, minaccia d’aborto, mi hanno prescritto punture di prontogest per 3 giorni ed ovuli
progeffik da 200 mg fino al prossimo controllo.
Le perdite le ho avute per altri 3 giorni consecutivi all’accaduto, oggi sembra di non averne più.
I miei quesiti sono i seguenti:
Le perdite termineranno oppure continueranno?
Riassorbito il distacco potrò tornare a svolgere le attività quotidiane che
svolgevo prima?
Posso lavorare senza complicazioni?
Data la grandezza del mio distacco quanto tempo dovrà trascorrere per il
riassorbimento completo?
Il distacco è dovuto allo sforzo eccessivo oppure è dipeso da altro?
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora,
penso sia molto difficile che uno sforzo abbia causato il distacco che riferisce, ritengo più probabile che si sia trattato di una coincidenza.
Posto questo non so dirle quanto tempo ci vorrà per risolvere la situazione né per quanto tempo dureranno le perdite. Per quanto riguarda lavorare non
so che lavoro fa: se si tratta di un lavoro fisicamente poco impegnativo non c’è problema. Non so dirle neppure se potrà riprendere a svolgere le
attività “che faceva prima” perché non so di cosa si tratta. Di sicuro durante la gravidanza occorre riguardarsi: se è vero che non è una malattia
e che neppure con il distacco è necessario il riposo assoluto lo è altrettanto che non è opportuno compiere sforzi fisici. Il criterio a cui attenersi è il buon senso. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Il test effettuato sul DNA fetale sbaglia molto di rado, tuttavia rimane un'indagine di screening. Per avere la conferma che il feto sia colpito dalla sindrome di Down occorre fare l'amniocentesi. »
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini. »
Il riposo assoluto a letto in caso di minaccia d'aborto non solo è inutile ma può addirittura essere controproducente. Allo stesso tempo però è ovvio che non ci si debba strapazzare in alcun modo. »
Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »