Distacco amniocoriale: tanti dubbi dopo la diagnosi.

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 23/05/2022 Aggiornato il 24/05/2022

Il distacco tra le due strutture che costituiscono la placenta, il sacco amniotico e il sacco coriale ("guscio" della camera gestazionale), non coincide con il distacco della placenta, molto più grave.

Una domanda di: Martina
Sono a 12 settimane + 2 giorni, è la mia terza gravidanza (precedenti fisiologiche). In data 24/04 mi reco in PS in quanto ho avuto perdite di sangue molto lievi miste muco: ero a 9 settimane + 6 giorni. Lì è stata segnalata “area disomogenea nota di 28x17mm in via di organizzazione”, non essendo un medico mi sono fidata edel “va tutto bene” con cui mi hanno mandato a casa. Mi hanno prescritto una terapia con Progeffik ovuli 200mg per 2 volte al giorno. In questo lasso di tempo, cioè tra il 23 e il 29 aprile, ho fatto una cura di amoxicillina 1000 CP x 2 volte al giorno, prescritta dalla guardia medica della mia zona per una faringite. In data 29/04, mi reco nuovamente in PS in quando mi sono svegliata con abbondante emorragia: ero a 10 settimane + 4 giorni. Nel referto: “area disomogenea nota di 43×23″. Vengo mandata a casa, dopo che a voce mi hanno detto: ” ha un distacco della placenta importante, stia a riposo e metta Progeffik fino al prossimo controllo”. Terapia prescritta: Progeffik 200mg, 2 volte al giorno; Tranex 500mg x 2 volte al giorno per 3 giorni. Vita a riposo. Così ho fatto dal 23/04 al 10/05. Ovviamente non riposo assoluto ma le cose più grosse, pesanti e stressanti le ho evitate, rimanendo a letto per la maggior parte delle ore. In questo lasso di tempo ho fatto una cura a base di Bornilene spray gola e, per due giorni, Bentelan 2 compresse dopo pranzo per 2 giorni in quanto ho avuto la tonsillite. Diagnosi e prescrizioni me le ha fatte il medico di base. In data 10/5 mi reco in ambulatorio per fare test combinato e traslucenza nucale: ero a 12 settimane + 1 giorno. Segnalo questo distacco di placenta che loro notano subito, perché peggiorato. Come terapia mi vengono prescritti Progeffik e riposo assoluto, quindi mi viene fissata la successiva ecografia alla 20ma settimane. Mi raccomandano inoltre di farmi seguire dall’ambulatorio per le “gravidanza a rischio”. Rileggendo il referto (che allego) ho notato che “si segnala area di distacco di 85x30mm. Si consiglia di essere seguita in gravidanza a rischio per distacco amnio cordiale e pregresso neonato SGA”. Sono tante le domande: È un distacco di placenta? di amnio coriale? O questi due tipi di distacco sono la stessa cosa? Ovvero? Se sono diversi qual è il più grave? Perché tra il 29/4 e il 10/5 è peggiorato nonostante io sia stata a riposo e abbia seguito la terapia? Quanto è grave? Devo preoccuparmi? Qual è il massimale di centimetri che suggerisce che la situazione sia critica? Da cosa è causato questo distacco? Dall’amoxicillina? Dal Bentelan? Sono impaurita perché nessuno mi spiega cosa sta succedendo. Nessuno mi dà riposte. Ogni volta che devo fare un controllo vengo a spaventata e mandata a casa con 300 domande. Mi può fare chiarezza sull’argomento? Su come mi dovrei controllare? Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, mi scusi se ho tardato tanto nel risponderle, ora faccio del mio meglio viste le numerose domande che mi ha posto. Prima di tutto le segnalo un link dove potrà trovare immagini che l’aiuteranno a capire di cosa si parla quando usiamo termini come “amnio-coriale” o “corion -deciduale”: http://www.fertilitycenter.it/gravidanza/membrane-amnio-coriali-fisiopatologia Si tratta di ripassare alcune nozioni di embriologia, vediamo se riesco a esprimermi in modo semplice. Intanto bisogna dire che l’utero al suo interno ha un rivestimento che ciclicamente si sfalda con la mestruazione e che si chiama endometrio. In caso di gravidanza, l’endometrio non si sfalda, anzi si irrobustisce e prende il nome di decidua. Una parte di questa decidua sarà interessata dalla placenta e questa parte prende il nome di decidua basale. Sul versante fetale abbiamo una situazione in evoluzione: inizialmente il sacco amniotico circonda l’embrione ma non occupa tutta la cavità della camera gestazionale (detta anche cavità corionica dato che è delimitata dal corion), in seguito progressivamente il sacco amniotico si espande e arriva a fondersi con il corion. Il corion in un certo senso è il guscio della camera gestazionale e sono proprio i villi coriali a costituire il versante fetale della placenta. Se noi abbiamo un distacco amniocoriale all’ecografia, non è detto che si tratti di una vera e propria minaccia d’aborto, in quanto il corion e l’amnios sono distaccati fisiologicamente fino alla fine del primo trimestre. Invece è più problematico se vediamo un distacco corion-deciduale , ma anche qui tutto dipende dalle dimensioni del distacco e dalla compresenza di sintomi quali perdite ematiche o dolori pelvici. A volte si usa il termine di distacco di placenta per indicare una minaccia d’aborto, mentre sarebbe più corretto parlare di distacco di placenta a partire dalla 20°settimana di gestazione. Quindi non si tratta di sinonimi, anche se a volte si usa il termine “distacco di placenta” per sintetizzare un reperto ecografico di distacco amniocoriale o corion-deciduale. Tra i due, certamente il distacco di placenta è quello più grave e irreversibile, causa di emorragia che porta in pronto soccorso e mette anche a rischio la salute della mamma, oltre che del nascituro (ma forse è meglio non sapere tutte queste complicanze: si vive più serenamente la gravidanza! Cerchi di non andare troppo su internet a dirimere i suoi dubbi, la prego!). La seconda questione è: come mai il distacco è peggiorato se sono stata a riposo e ho seguito la terapia con progesterone? Bella domanda! In realtà il riposo assoluto a letto non è dimostrato scientificamente che risollevi le sorti della gravidanza, ma viene suggerito sia perché non abbiamo grandi altre opzioni terapeutiche, sia perché presumiamo che lo sforzo fisico possa in qualche modo essere causa di contrazioni uterine premature che non faciliteranno certo il riassorbirsi del distacco. Caminare un pochino, senza affaticarsi, è comunque buona cosa per la circolazionedel sangue a livello degli arti inferiori. Lei mi chiede la causa del distacco e come avrà intuito non è così semplice rispondere con certezza nemmeno a questa domanda. Nell’ipotesi che l’ovaio (che dovrebbe produrre il progesterone che sostiene la gravidanza almeno fino a quando la placenta non diventi capace di fabbricarlo autonomamente) sia in affanno, le viene prescritto il progesterone ovuli al dosaggio di 400 mg/die (200 mg x 2). Non sono stati né l’antibiotico né il cortisonico a causarle il distacco, casomai se ha avuto una faringite mi immagino che possa avere avuto anche tosse e più facilmente nello sforzo di tossire anche l’utero può essersi contratto prematuramente, oppure l’infezione stessa ha in qualche modo ostacolato il corretto evolversi della sua gravidanza…non so se mi spiego! Chissà se sono riuscita a dirimere parte dei suoi dubbi…lo spero tanto! Le faccio i miei auguri per questa gravidanza, forza e coraggio! Cordialmente.

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