Distacco corion-deciduale: che fare?

Professoressa Anna Maria Marconi A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/03/2022 Aggiornato il 24/03/2022

In caso di "distacco" si può solo attendere l'evolversi della situazione, senza compiere particolari sforzi fisici e sospendendo l'attività sessuale.

Una domanda di: Silvia
Sono alla fine della 13ima settimana di una gravidanza gemellare bicoriale da FIVET. Due giorni fa ho avuto delle abbondanti perdite ematiche e sono andata in pronto soccorso ostetrico. Il battito era ancora presente per entrambi i feti, ma hanno rilevato due aree di distacco corion-deciduale di
35×13 e 28×12 mm. Mi hanno detto che tutto può succedere, la gravidanza potrebbe andare avanti o no, non è dato saperlo.
Mi hanno prescritto astensione dai rapporti sessuali e niente sforzi fisici, ma sono confusa su cosa posso e non posso fare. Lavoro da casa ma una volta alla settimana vado in ufficio (in macchina) posso andare o devo avvisare che non posso? Posso fare passeggiate, andare a fare la spesa senza portare pesi? La ringrazio per qualsiasi consiglio possa darmi.
Grazie.

Anna Maria Marconi
Anna Maria Marconi

Gentile signora, corretta l’astensione dai rapporti sessuali e la raccomandazione di non fare sforzi [portare pesi, pulizie di Pasqua] e corretta anche l’informazione che non è possibile sapere con certezza l’evoluzione della situazione. Se le perdite diminuiscono e diventano scure, significa che, in qualche modo, il distacco si sta risolvendo. Quindi veda un po’ lei, giorno dopo giorno, come va. Credo che andare in ufficio una volta alla settimana e fare passeggiate non possa compromettere la situazione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti