Distacco del piatto coriale: si possono fare doccia e shampoo?

Dottoressa Sara De Carolis A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/07/2022 Aggiornato il 09/07/2022

Lavarsi anche in caso di "distacco" non solo non è pericoloso, ma è più che consigliabile. Non è mai stato dimostrato che il riposo assoluto sia d'aiuto alla gravidanza. Anzi, potrebbe peggiorare la situazione.

Una domanda di: Silvana
Gentile Dottoressa, lunedì scorso alla 9+6 ho avuto un’emorragia riempiendo un assorbente di sangue. Sono reduce da due aborti e ho pensato al peggio. Invece al PS mi è stato diagnosticato un distacco del piatto coriale di 4.42×2.22 cm. Il mio amore era lì e gli batteva il cuoricino! Mi hanno dato tranex, fatto la puntura di immunoglobuline perché sono B Negativo e una puntura di prontogest + ovuli di progeffik 200 da mettere in vagina mattina e sera. Ho osservato riposo assoluto (divano, letto) alzandomi solo per cucinare e mangiare. Oggi (venerdì) primo giorno senza perdite e sono molto contenta. Volevo chiederle se secondo lei posso farmi la doccia e lavarmi i capelli. Significherebbe stare in piedi circa 15 minuti. Purtroppo il mio ginecologo è in ferie e rientra tra 10 giorni e non so a chi altro chiedere. La ringrazio molto e mi scusi se la domanda può sembrare stupida, ma sto attenta a tutto.

Sara De Carolis
Sara De Carolis

Gentile Silvana, non solo può fare shampoo e doccia, ma l’igiene/benessere della persona è sempre consigliabile, da incoraggiare dunque. Tenga conto che non è mai stato dimostrato che il riposo assoluto migliori la prognosi della gravidanza, anzi aumenta il rischio di tromboflebiti e addirittura di parto….prematuro, al contrario di quanto potrebbe immaginare. Non faccia sforzi certo, ma brevi passeggiate sì e appunto sì anche a lavarsi ogni volta che lo desidera. Buona giornata e vedrà che tutto andrà bene: a terapia che le hanno dato è adeguata. Mi tenga aggiornata, se le fa piacere.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti