In caso di distacco della placenta, serve il riposo e possono trovare indicazione gli ovuli vaginali con progesterone.
Una domanda di: Giulia Ho 30 anni e sono alla seconda gravidanza (20 settimane + 2 giorni) e ieri alla morfologica mi è stato detto di avere un distacco della placenta di 1.8 cm. Proprio nella
parte in basso, in corrispondenza del taglio cesareo della prima gravidanza. Incredula perché non ho avuto nessun sanguinamento o dolore. Non mi hanno
detto nulla al riguardo, e sono abbastanza preoccupata, come mi devo comportare? Non è che ho la placenta previa? Mi è stato diagnosticato anche
settimana scorsa il diabete gestazionale. Quindi insomma neanche una gioia ultimamente. Grazie dell’attenzione.
Elisa Valmori
Buongiorno signora mamma, intuisco tutta la sua preoccupazione visto quello che le è stato segnalato ieri.
Allora, il distacco di placenta è un conto, un distacco amnio-choriale o chorion-deciduale un altro.
Come giustamente lei scrive, il distacco di placenta solitamente si accompagna a dolore e/o perdite ematiche e lei per fortuna non ha avuto questi sintomi. Visto però che è già stata sottoposta a taglio cesareo, sarebbe importante chiarire se davvero si tratti di un distacco oppure di un impianto basso della placenta in corrispondenza della pregressa cicatrice uterina (ossia di placenta previa come giustamente la indica lei).
In ogni caso, la cosa più importante da fare sarebbe evitare che l’utero si contragga prematuramente e quindi, nei limiti del possibile, stare a riposo evitando di sollevare pesi (magari ha un bimbo piccolo? Bisogna dotarsi di qualcuno che la aiuti a gestirlo e già che ci siamo le dia una mano a mandare avanti la casa…).
In alcuni casi, per tenere l’utero rilassato, si utilizza il progesterone sotto forma di ovuli vaginali da applicare alla sera…verifichi con il suo ginecologo curante se siano di utilità nel suo caso specifico.
Per quanto riguarda la placenta previa, posso dirle che si definisce tale la condizione in cui il margine placentare più “basso” si trovi a meno di 2,5 cm dal canale del collo dell’utero (chiamato OUI ossia Orifizio Uterino Interno). Siccome il processo di placentazione prosegue almeno fino alla 24° settimana ma poi l’utero continua ad accrescersi di volume, non è infrequente avere una diagnosi di placenta “bassa” alla morfologica e poi nell’ultima ecografia rilevare un’inserzione placentare regolare. Quindi l’altra cosa da fare è essere monitorata nel tempo dal punto di vista ecografico per accertarsi sia dell’inserzione placentare, sia del completo riassorbirsi del distacco. Per quanto riguarda il diabete gestazionale, è importantissimo che lei segua le indicazioni del suo medico curante, per controllarlo al meglio.
Spero di esserle stata di aiuto e di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.
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