Distacco della placenta senza alcun sintomo: che fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/10/2020 Aggiornato il 07/07/2021

In caso di distacco della placenta, serve il riposo e possono trovare indicazione gli ovuli vaginali con progesterone.

Una domanda di: Giulia
Ho 30 anni e sono alla seconda gravidanza (20 settimane + 2 giorni) e ieri alla morfologica mi è stato detto di avere un distacco della placenta di 1.8 cm. Proprio nella
parte in basso, in corrispondenza del taglio cesareo della prima gravidanza. Incredula perché non ho avuto nessun sanguinamento o dolore. Non mi hanno
detto nulla al riguardo, e sono abbastanza preoccupata, come mi devo comportare? Non è che ho la placenta previa? Mi è stato diagnosticato anche
settimana scorsa il diabete gestazionale. Quindi insomma neanche una gioia ultimamente. Grazie dell’attenzione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno signora mamma, intuisco tutta la sua preoccupazione visto quello che le è stato segnalato ieri.
Allora, il distacco di placenta è un conto, un distacco amnio-choriale o chorion-deciduale un altro.
Come giustamente lei scrive, il distacco di placenta solitamente si accompagna a dolore e/o perdite ematiche e lei per fortuna non ha avuto questi sintomi. Visto però che è già stata sottoposta a taglio cesareo, sarebbe importante chiarire se davvero si tratti di un distacco oppure di un impianto basso della placenta in corrispondenza della pregressa cicatrice uterina (ossia di placenta previa come giustamente la indica lei).
In ogni caso, la cosa più importante da fare sarebbe evitare che l’utero si contragga prematuramente e quindi, nei limiti del possibile, stare a riposo evitando di sollevare pesi (magari ha un bimbo piccolo? Bisogna dotarsi di qualcuno che la aiuti a gestirlo e già che ci siamo le dia una mano a mandare avanti la casa…).
In alcuni casi, per tenere l’utero rilassato, si utilizza il progesterone sotto forma di ovuli vaginali da applicare alla sera…verifichi con il suo ginecologo curante se siano di utilità nel suo caso specifico.
Per quanto riguarda la placenta previa, posso dirle che si definisce tale la condizione in cui il margine placentare più “basso” si trovi a meno di 2,5 cm dal canale del collo dell’utero (chiamato OUI ossia Orifizio Uterino Interno). Siccome il processo di placentazione prosegue almeno fino alla 24° settimana ma poi l’utero continua ad accrescersi di volume, non è infrequente avere una diagnosi di placenta “bassa” alla morfologica e poi nell’ultima ecografia rilevare un’inserzione placentare regolare. Quindi l’altra cosa da fare è essere monitorata nel tempo dal punto di vista ecografico per accertarsi sia dell’inserzione placentare, sia del completo riassorbirsi del distacco. Per quanto riguarda il diabete gestazionale, è importantissimo che lei segua le indicazioni del suo medico curante, per controllarlo al meglio.
Spero di esserle stata di aiuto e di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti