Distacco della placenta senza alcun sintomo: che fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/10/2020 Aggiornato il 15/04/2026

In caso di distacco della placenta, serve il riposo e possono trovare indicazione gli ovuli vaginali con progesterone.

Una domanda di: Giulia
Ho 30 anni e sono alla seconda gravidanza (20 settimane + 2 giorni) e ieri alla morfologica mi è stato detto di avere un distacco della placenta di 1.8 cm. Proprio nella
parte in basso, in corrispondenza del taglio cesareo della prima gravidanza. Incredula perché non ho avuto nessun sanguinamento o dolore. Non mi hanno
detto nulla al riguardo, e sono abbastanza preoccupata, come mi devo comportare? Non è che ho la placenta previa? Mi è stato diagnosticato anche
settimana scorsa il diabete gestazionale. Quindi insomma neanche una gioia ultimamente. Grazie dell’attenzione.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno signora mamma, intuisco tutta la sua preoccupazione visto quello che le è stato segnalato ieri.
Allora, il distacco di placenta è un conto, un distacco amnio-choriale o chorion-deciduale un altro.
Come giustamente lei scrive, il distacco di placenta solitamente si accompagna a dolore e/o perdite ematiche e lei per fortuna non ha avuto questi sintomi. Visto però che è già stata sottoposta a taglio cesareo, sarebbe importante chiarire se davvero si tratti di un distacco oppure di un impianto basso della placenta in corrispondenza della pregressa cicatrice uterina (ossia di placenta previa come giustamente la indica lei).
In ogni caso, la cosa più importante da fare sarebbe evitare che l’utero si contragga prematuramente e quindi, nei limiti del possibile, stare a riposo evitando di sollevare pesi (magari ha un bimbo piccolo? Bisogna dotarsi di qualcuno che la aiuti a gestirlo e già che ci siamo le dia una mano a mandare avanti la casa…).
In alcuni casi, per tenere l’utero rilassato, si utilizza il progesterone sotto forma di ovuli vaginali da applicare alla sera…verifichi con il suo ginecologo curante se siano di utilità nel suo caso specifico.
Per quanto riguarda la placenta previa, posso dirle che si definisce tale la condizione in cui il margine placentare più “basso” si trovi a meno di 2,5 cm dal canale del collo dell’utero (chiamato OUI ossia Orifizio Uterino Interno). Siccome il processo di placentazione prosegue almeno fino alla 24° settimana ma poi l’utero continua ad accrescersi di volume, non è infrequente avere una diagnosi di placenta “bassa” alla morfologica e poi nell’ultima ecografia rilevare un’inserzione placentare regolare. Quindi l’altra cosa da fare è essere monitorata nel tempo dal punto di vista ecografico per accertarsi sia dell’inserzione placentare, sia del completo riassorbirsi del distacco. Per quanto riguarda il diabete gestazionale, è importantissimo che lei segua le indicazioni del suo medico curante, per controllarlo al meglio.
Spero di esserle stata di aiuto e di averla rincuorata, a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Secrezione color nocciola nel 2° trimestre: si deve andare al pronto soccorso?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo.   »

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

03/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Gravidanza e poca tolleranza nei confronti dell’integrazione di magnesio

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro.  »

Feto con pene piccolo: che fare?

27/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti