Non è assolutamente automatico che a un distacco della placenta segua un aborto spontaneo.
Una domanda di: Sonia Salve dottoressa, sono incinta di 9 settimane, una settimana fa ho avuto
delle perdite sostanziose e mi sono recata in ospedale, mi hanno detto che
ho un distacco della placenta.
La mia domanda è: questo distacco può provocare un aborto spontaneo o può
rientrare e portare a termine la gravidanza?
Attendo sue risposte.
Elisa Valmori
Salve cara signora, in realtà questo distacco potrebbe sì causare un aborto spontaneo ma non è assolutamente detto che questo accada.
E’ molto frequente in gravidanza iniziale andare incontro ad episodi di distacco (io per prudenza uso piuttosto il termine di mancato accollamento) della placenta.
Bisogna immaginare l’embrione al lavoro sul tessuto interno dell’utero (si chiama decidua) per scavarsi una nicchia che lo nutra sempre meglio (la placenta con tutti i villi choriali sul versante materno e il cordone ombelicale con le due arterie e la vena ombelicale sul versante fetale).
Questa operazione di formazione e perfezionamento della placenta si può dire che ha inizio con l’impianto (ossia alla 3° settimana contando dall’inizio dell’ultima mestruazione, 1 settimana dopo il concepimento) e termina circa alla 24° settimana di gravidanza.
Soprattutto nel primo trimestre capita di osservare ecograficamente queste aree di distacco/mancato accollamento che possono associarsi o meno a delle perdite ematiche vaginali. Il rimedio è il riposo (evitare sforzi fisici, in primis un lavoro gravoso ma anche quelli domestici non scherzano!), a volte si prescrive il progesterone sotto forma di ovuli vaginali per mantenere l’utero rilassato e facilitare il riassorbimento del distacco stesso.
Direi che se le perdite ematiche non si ripresentano e se non avverte particolari dolori a livello pelvico, ci sono buone probabilità che questa minaccia di aborto stia rientrando…glielo auguro di cuore! Spero di averla rincuorata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
In caso di gravidanza bicoriale biamniotica, ossia gemellare ma con due sacche distinte, è possibile che uno dei due embrioni continui a crescere come sperato nonostante l'altro non ce la faccia. »
Per sapere se la gravidanza sta procedendo bene non basta il dosaggio delle beta: vanno associate la visita ginecologica e soprattutto l'ecografia, grazie a cui si individua l'embrioncino con attività cardiaca. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »