Distacco di placenta: si riassorbirà?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/11/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Il distacco di placenta in genere si risolve molto facilmente: nonostante questo genera sempre grande ansia e grande timore.

Una domanda di: Debora
Scrivo perché il 30/10/23, durante un volo aereo (concordato con la mia ginecologa 2 giorni prima della partenza a seguito di visita, nella quale è risultato tutto nella norma) ho avuto delle perdite ematiche che, una volta atterrata, mi hanno fatto finire direttamente al pronto soccorso. Da quel giorno sono stata ricoverata per 15 giorni e in quel tempo ho avuto 3 episodi di perdite ematiche, anche se con flussi piccoli o scarsi. Durante le visite di controllo effettuate nella mia permanenza all’ospedale hanno diagnosticato la seguente situazione: placenta anteriore normo inserita (da quello che ho capito ancorata nella parte alta dell’utero), ma che presenta una piccola area ipoecogena di circa 26×15 mm riferibile a distacco. Dalla spiegazione del medico quindi io avrei ipoteticamente una placenta alta, ma questo lembo di placenta che si è staccato poggia e sfrega vicino all OUI. Ecco perché sanguino e parlano di placenta marginale. La domanda è: questo distacco può riassorbirsi? Le tempistiche di riassorbimento sono lunghe? Inoltre ci sono possibilità che questo lembo di placenta salga e si sposti dall OUI? Se la risposta fosse positiva entro che settimana potrebbe avvenire? Attualmente sono a 30 settimane + 0. Grazie in anticipo per la risposta, spero di aver esposto chiaramente il mio problema.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Debora, quello che le hanno detto i colleghi concorda con il quadro clinico descritto. Durante la gravidanza, la placenta riceve mezzo litro di sangue al minuto e quindi anche piccolissimi distacchi generano sempre perdite che gettano la futura mamma nello sconforto. Il distacco di placenta, come lei descrive, non è un distacco di retina dove la guarigione spontanea è una possibilità molto modesta, il distacco di placenta si ripara in un non nulla e la gravidanza prosegue perfettamente quindi, piccolo distacco, tanta preoccupazione ma secondo me dovrebbe invece affrontarlo con grande tranquillità. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

Infezione delle vie urinarie in 30^ settimana di gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Le infezioni delle vie urinarie richiedono un trattamento antibiotico, da impostare in base all'antibiogramma.   »

Un’aspirinetta dimenticata: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

È imporbabile che dimenticare di assumere per una volta la di aspirinetta provochi danni alla donna e al feto.  »

Cisti dei plessi coroidei: sono indicatori di patologie del feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Per capire se il feto è perfettamente sano o se c'è qualcosa che non va non basta un unico dato, ma vanno valutate tutte le informazioni di cui si dispone, a partire da come si sta sviluppando.   »

Dubbi sulla posizione della placenta

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

C'è sempre la speranza che con il passare delle settimane, a mano a mano che l'utero aumenta di volume, la placenta venga trascinata abbastanza lontano dall'OUI da consentire il parto naturale.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti