Una domanda di: Giuli
Salve, vengo da un percorso di fecondazione assistita ho fatto ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo, n.d.r.) e sono al mio quarto transfer (dopo i primi due biochimica e dopo il terzo c'è stato un aborto alla quinta settimana). Questa volta stava andando tutto bene: a 7 settimane ho avuto la mia prima emorragia dove si è vista un'area di distacco, le perdite sono poi diminuite, ma a nove settimane ho avuto due emorragie una dietro l'altra: hanno dovuto farmi un antiemorragico ma il battito nonostante tutto c'era ancora. Ho fatto una visita due giorni dopo e il ginecologo mi ha detto che ho un'area di distacco di 4 x 3 x 2 cm sovracervicale al polo inferiore in via di organizzazione e il battito c'era ancora. Da quel giorno ho perdite rosa-beige. Ora devo aspettare una settimana per il secondo controllo: a quel punto sarò a 10 settimane. Tutti non sono ottimisti, mi continuano a dire che la natura farà il suo corso, sono consapevole anche io di questo, ma nessuno che mi dia un minimo di speranza, mi dicono solo "vediamo, vediamo". Sto prendendo 2 Amelgen ovuli, Pleyris per iniezione, Progynova e magnesio: so che è il massimo che possono darmi. Sono stata relativamente a riposo e aspettiamo il controllo: ho speranza che si sia un pochino riassorbito? Cordiali saluti.

Elisa Valmori
Salve signora, dalla sua lettera si intuisce un percorso a ostacoli di cui sta giustamente accusando il colpo.
Mi dispiace che lei non si senta sostenuta dai colleghi ma certamente il loro atteggiamento è dettato dalla prudenza, non certo dalla scarsa empatia nei suoi confronti.
La presenza di un distacco e di perdite ematiche si diagnostica come minaccia di aborto, quindi sarebbe miope non tenere conto anche di questa oscura eventualità di cui lei purtroppo ha già fatto esperienza. D'altra parte, in un momento come questo è a mio parere essenziale che lei per prima sia ottimista e fiduciosa che tutto si risolverà per il meglio e che lei potrà tenere in braccio la creatura che ha tanto sognato. Immagino che l'attesa della prossima ecografia le sembri eterna.
Mi rincuora il fatto che lei sia stata a riposo "relativamente" e non in modo assoluto: non solo non è necessario ma può essere perfino controproducente (anche per l'umore). Spero di averle dato un po' di fiducia e che approfitti di questi giorni per "coccolarsi" un po' con quello che più le piace (cibo, musica, arte, film…).
"Nutre la vita ciò che la rallegra" diceva Sant'Agostino...alcuni giorni fa è stata la sua festa, mi permetto di citarlo.
L'abbraccio a distanza e faccio il tifo per voi…forza e coraggio! Mi tenga aggiornata, se lo desidera.
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