Distacco e relative terapie: è giusto il risposo assoluto?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/03/2025
Aggiornato il 26/02/2026 La presenza di una piccola raccolta di sangue nella metà dell'utero non interessata dalla gravidanza è molto comune, non ha lo stesso significato di una minaccia d'aborto, e non richiede tra le cure il riposo assoluto, estremamente impegnativo e anche rischioso per via delle complicanze di tipo vascolare a cui può esporre.
Una domanda di: Veronica
Sono in attesa di 5+3 settimane. Prima gravidanza 8 anni fa andata benissimo, a luglio aborto fine terzo mese per malformazione (perdite dalla 5 fino alla 10 settimana), settembre
biochimica. Ora da sei giorni ho perdite tipo ciclo scarso rosso, sono andata a visita e per la prima volta mi hanno detto che ho un utero a cuore fortemente sellato, da un lato c'è la gravidanza, dall'altro questa enorme macchia nera, che il ginecologo ha chiamato distacco. È possibile che dopo tantissime visite e dopo un parto naturale non si siano mai accorti di questa malformazione? In cosa consiste se davvero fosse così? La cura è riposo assoluto, antiemorragico e prontogest punture. Non ne posso davvero più, soprattutto di non avere risposte certe. Non so se questa gravidanza andrà avanti e non so neppure se voglio che vada avanti a questo punto, vorrei solo avere risposte certe. Grazie per la Sua disponibilità.

Elisa Valmori
Salve Veronica, che storia strana la sua!
Prima gravidanza tutto bene e ora una serie di sfortune sembrano susseguirsi.
Anche se ha il suo fascino l'immagine di utero a cuore, capisco che lei sia soprattutto preoccupata.
Tuttavia, tra le tante anomalie che possono interessare l'utero, questa forma a cuore ossia la presenza di una piccola sella sul fondo dell'utero, lo suddivide internamente in due emi-cavità di cui una occupata dalla gravidanza e l'altra, pare, da un distacco.
In realtà, è molto comune la presenza di una piccola raccolta di sangue nella metà dell'utero non interessata dalla gravidanza, quindi non ha lo stesso significato di una minaccia d'aborto.
Anche la terapia che le hanno proposto "riposo assoluto, antiemorragico e prontogest punture" mi pare impegnativa.
Soprattutto, se lei rimane immobilizzata a letto senza che le diamo invece un anti-trombotico, a mio parere rischia complicanze di tipo vascolare.
Sarei dell'idea di optare almeno per un riposo parziale così da facilitare la circolazione nelle gambe.
A proposito, qualora dovesse notare dei gonfiori a carico degli arti inferiori, sarebbe importante indossare anche calze elastiche autoreggenti anti-trombo.
Confido che questo tempo in cui torna la Primavera e le giornate si riempiono di luce possano essere motivo di consolazione anche per lei.
L'abbraccio a distanza, cordialmente.
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