Se la gravidanza è destinata a interrompersi per esempio, a causa di un'anomalia cromosomica del bambino, né il progesterone né il riposo possono cambiare le sue sorti. Oltretutto il riposo assoluto non solo è inutile ma può anche rivelarsi rischioso.
Una domanda di: Anna Salve, sono alla 16 settimana della mia quarta gravidanza. A 14 settimane mi sono recata in PS per sanguinamento abbondante rosso vivo e mi hanno trovato un distacco di circa 5cm. Terapia: riposo, 2 ovuli di progeffik 200 al giorno e 1 compressa di DAV. Una settimana dopo durante la visita di controllo ginecologico il distacco è aumentato arrivando ad 8 cm. Sto continuando la terapia ma sembra che non porti da nessuna parte. In più continuo ad avere perdite giornaliere di colore marrone a volte scuro a volte chiaro. Questa situazione si risolverà o devo aspettarmi il peggio? In più il 19 dicembre avrei un volo Milano Foggia per il matrimonio di mio fratello e non vorrei perdermi l’evento per nulla al mondo. Concludo che Nelle 3 gravidanze precedenti è filato tutto liscio come l’olio. Grazie mille.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, di distacco in queste pagine ne abbiamo parlato decine e decine di volte, e per altrettante volte abbiamo affermato che spesso si risolve nel migliore dei modi. Detto questo, non è possibile fare previsioni di sorta sul singolo caso, ma solo dirle che se il destino della gravidanza è quello di interrompersi, per esempio perché il feto presenta anomalie cromosomiche incompatibili con la vita non c’è nulla che si possa fare per impedirlo. Né il progesterone né il riposo possono cambiare il decorso di una gravidanza che la natura ha deciso di non far proseguire. Riguardo al riposo, va osservato con buon senso: stare a letto non serve (ma questo sia io sia i miei colleghi l’abbiamo ripetuto tantissime volte), anzi può aprire la strada al rischio di trombi per non dire di quello che può causare sul tono dell’umore. Oltretutto per una donna che ha tre bambini stiamo parlando dell’impossibile: come potrebbe stare a riposo? Ma questo vale comunque per tutte le donne. Ovvio però che se il ginecologo curante lo prescrive è necessario ascoltare le sue indicazioni: nessun medico da remoto può entrare nel merito di suggerimenti dati da chi parla con la massima cognizione di causa. Per quanto riguarda il viaggio aereo si è già risposta da sola: se per nulla al mondo perderebbe l’evento mi sembra che non ci sia spazio per alternative. Non credo comunque che sia controindicato un volo oltretutto così breve. In ogni caso ne parli anche con il suo ginecologo curante che, a differenza di me, conosce bene la sua condizione e quindi potrà senz’altro consigliarla con maggiore cognizione di causa. Cordialmente.
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