Se la gravidanza procede senza problemi giungendo felicemente in prossimità del terzo trimestre, non c'è ragione di continuare a temere che si interrompa per via di un distacco che si è risolto.
Una domanda di: Valentina Ho avuto un distacco di placenta importante con emorragia all’11ª
settimana di gravidanza. Sono stata 2 mesi a riposo. Adesso sono alla 25ª
settimana e il distacco si è riassorbito del tutto. Ora mi hanno detto che
posso condurre una vita normale. Volevo chiedere: il fatto che io abbia
avuto questo genere di problema significa che ho più probabilità che si
ripresenti o la mia è diventata una gravidanza come le altre a tutti gli
effetti? Ho sempre un po’ paura. Grazie.
Elisa Valmori
Salve cara signora, che bella domanda!
Direi che si può fidare dei miei colleghi che le hanno raccomandato una vita normale anche se bisogna capirsi sui termini in quanto ciascuno ha una sua precisa idea di normalità. Io in gravidanza ritengo “normale” ad esempio fare passeggiate in piano, non correre o saltare, non fare sollevamento pesi o altri sforzi fisici (a volte ci si sente bene, la pancia ancora non ingombra e ci si mette a fare i mestieri di fino…), fare delle belle scorpacciate di libri, cantare, nuotare in piscina, cucinare cibi buoni e salutari…chissà se anche lei ha questa idea di normalità!
Ora che è alla 25° settimana certamente il periodo più delicato (ossia il primo trimestre) è ormai alle spalle e si fanno sempre più netti i movimenti del suo piccolo/a…direi che sono la prova migliore che tutto sta procedendo per il meglio, non crede?
In ogni caso sono poi le visite mensili di controllo a darci conferma anche dal punto di vista clinico che la gravidanza si sta mantenendo fisiologica.
Lei nel frattempo può osservare e ascoltare il suo corpo: in assenza di perdite ematiche e/o contrazioni uterine (somigliano ai dolori mestruali oppure ci si accorge di avere la pancia molto dura nella zona dall’ombelico in giù) possiamo essere soddisfatti: “nessuna nuova, buona nuova”.
Spero di averla rincuorata, le auguro di godersi finalmente la sua gravidanza senza più paura…o almeno senza troppa paura!
a proposito…c’è un libricino intitolato “Godersi la gravidanza come una volta” di un pediatra di nome Carlo Bellieni … non è niente male!
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