Distacco risolto: si può riprendere a fare l’amore?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 12/07/2023 Aggiornato il 17/07/2023

Una volta risolto il distacco, si può riprendere la vita normale. E questo vale anche per i rapporti sessuali, tenendo conto che non si deve eccedere per quanto riguarda il ritmo e l'intensità.

Una domanda di: Susanna
Buongiorno, avevo già scritto qui tempo fa per un problema che mi ha fatto penare tantissimo. Oggi sono a 12+5, sto per entrare nel secondo trimestre, ma è da 5+4 che lotto con perdite ematiche (più due emorragie) causate da un distacco molto basso, situato sopra il collo dell’utero in pratica. Il distacco è sempre stato piccolino, di circa 1 cm, ma nonostante questo ha sanguinato come un dannato e quando non sanguinava io vedevo comunque delle perdite marroni/scure. Ogni volta uno spavento e giro in pronto soccorso, ultimo giro fatto a 12+0, dove, per la prima volta non hanno trovato più il distacco. Oggi ho avuto il bi test e ho fatto la translucenza e mi hanno confermato che non vedono più il distacco. Ovviamente felicissima di questa notizia, mi hanno detto che appena non vedo più macchie marroni (attualmente veramente solo tracce, e le vedo solo quando inserisco ovuli di progesterone) potrò pian piano riprendere vita normale e anche i rapporti col mio compagno. Ovviamente dopo quasi tre mesi di astinenza, sono felice di ricominciare, e non vedo l’ora! Ho solo paura di poter riscatenare sanguinamenti o creare nuovi distacchi, quindi in attesa di vedere la mia ginecologa volevo chiedere: avrebbe un senso usare dei lubrificanti per creare meno traumi possibili? Sarebbe bene considerare una penetrazione non troppo profonda? È consigliabile usare tipo profilattici per evitare il contatto col liquido seminale o non fa niente il contatto? Mi scuso per queste domande così specifiche, ma sono davvero divisa tra la voglia di stare di nuovo col mio compagno e la paura di causare di nuovo problemi al nostro cucciolo. Grazie mille!
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve Susanna, in effetti mi ha fatto delle domande molto dirette ma fa parte del nostro mestiere la sessualità…saremmo senza le pazienti migliori altrimenti! In linea di massima i rapporti sessuali in gravidanza si possono avere, se non causano fastidio e/o dolore. Alcune posizioni saranno più comode, altre quasi impraticabili…ogni donna è a sé per cui non si può generalizzare ma tenere come “faro” quello che ciascuna sente come più consono per se stessa. Non è a mio avviso necessario limitare la penetrazione a superficiale piuttosto che profonda, ma è di sicuro saggio riprendere i rapporti con una certa gradualità (sia in termini di ritmo che di intensità). In presenza di perdite ematiche (giustamente) si dà indicazione ad astenersi dai rapporti per prudenza: dato che stimolano le contrazioni uterine potrebbero far riprendere anche il sanguinamento o ritardare la guarigione del distacco. Lei ora sembra ormai “guarita” e probabilmente non manca molto alla possibilità di riprendere finalmente i rapporti. Non dovrebbero essere necessari i lubrificanti: dovrebbero bastare i preliminari per rendere agile la penetrazione. Casomai ce ne fosse invece bisogno, trovo utile impiegare Lubrivit spray (della VEA) in quanto ha una cannula apposita che facilita l’introduzione in vagina di questo olio a base di vitamina E. In teoria non dovrebbe esserci bisogno nemmeno del preservativo. È vero che il liquido seminale contiene le prostaglandine che possono facilitare le modificazioni a carico del collo uterino che precedono il travaglio, ma questo accade nelle ultime settimane di gestazione e non certo alla dodicesima! Infine, nel liquido seminale sono contenute delle sostanze in grado di lenire a livello vaginale il trauma meccanico legato al rapporto stesso…davvero la Natura non fa nulla a caso! Spero di averle risposto e soprattutto che anche il compagno sia pronto come lei a riprendere “il filo del discorso”: non sono pochi gli uomini che per timore di nuocere al nascituro rinunciano all’attività sessuale in gravidanza…invece è un momento prezioso in cui le mamme hanno proprio bisogno di sentirsi accolte anche fisicamente per poter accogliere a loro volta il piccolo grande ospite… Spero di averle risposto, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

DNA fetale o amniocentesi a 42 anni?

20/09/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Le linee guida europee, seguite anche in Italia, sono chiare: prima di pensare al DNA fetale o all'amniocentesi è indicato (e importantissimo) sottoporsi al test combinato o Bi-test.  »

Ipercheratosi emersa dal pap test

11/09/2023 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

L'ipercheratosi è l'aumento della componente cheratinica della parete cellulare. Se viene evidenziata dal pap test richiede di ripetere l'indagine dopo sei mesi.  »

Tosse terribile, che nessun farmaco lenisce, in un bimbo di 5 anni

16/08/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

La scuola di Trieste ha descritto ed etichettato più di vent'anni fa una manifestazione tipica dell'età pediatrica, fino ad allora non catalogata e poi battezzato con l'acronimo SIRT, che sta per Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse. Si tratta di un disturbo che oggettivamente dà tanta...  »

Fai la tua domanda agli specialisti