Distacco sì o no? Due ginecologi, due pareri discordanti: chi ha ragione?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 24/05/2023 Aggiornato il 24/05/2023

Nelle prime settimane di gravidanza l'embrione deve in qualche modo farsi largo nella parete uterina, durante questo processo ci possono essere dei mancati accollamenti che vengono classificati come distacchi: a 5 settimane di gravidanza però è forse presto per stabilirne la presenza, soprattutto in assenza di sanguinamento.

Una domanda di: Annamaria
Salve dottoressa, le scrivo questo messaggio per avere un suo parere. Leggo sempre le risposte che è solita dare alle pazienti e la trovo competente,gentile e davvero capace di ascoltare. Sono incinta di 5 settimane precise. ( Già ho un figlio di 7 anni) . Sono positiva alla Gardnerella e mutazione mthrf omozigote. Ieri sono stata al PS per dolore al fianco destro, gamba destra e schiena bassa sempre a destra, il mio ginecologo mi ha consigliato una visita al PS per escludere gravidanza extrauterina. La dottoressa dell’ospedale mi ha detto che l’impianto è avvenuto nell’utero quindi non nella tube. Ha poi, però, affermato di vedere un distacco endometriale quindi secondo lei l’impianto non è avvenuto perfettamente, mi ha suggerito di mettere ovuli di progesterone e mi ha anche detto che il dolore al fianco destro non c’entra nulla con questo distacco. Nello stesso pomeriggio, non essendo stata felice e soddisfatta della visita, mi sono recata ad un altro PS. Il ginecologo mi ha detto che l’impianto è in utero e che è presto vedere sia il battito che altro. Ma non mi ha parlato di nessun distacco, mi ha solo detto che è presto, che devo fare un’altra eco tra 7 giorni e che l’impianto è in utero . Ora mi chiedo come è possibile che un ginecologo ha visto il distacco e dopo soli 10 minuti un altro non ne ha minimamente fatto menzione? Nel frattempo ho visita con il mio ginecologo il 26/05 quindi venerdì, e sentendolo telefonicamente mi ha consigliato di non mettere nessun ovulo e soprattutto che secondo lui è presto per vedere il distacco. Secondo lei? Mi può dare un suo consiglio? Sono davvero dispiaciuta. Tra l’altro la prima ginecologa che ho visto al primo PS mi ha detto che questo distacco è dovuto forse dalla mutazione mthrf. Secondo lei ha una correlazione? Anche con la Gardnerella?
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, innanzitutto grazie per le parole gentili che mi ha rivolto…faccio del mio meglio e sono contenta di poter essere di consiglio e conforto alle mamme in dolce attesa, anche a distanza. Lei mi ha riportato diverse notizie e cerco di andare con ordine nel darle il mio parere. 1) Mutazione MTHFR omozigote. È molto diffusa nella popolazione generale, spesso si è portatori asintomatici e in ogni caso la “cura” è nell’acido folico. A volte si prescrive il Prefolic ossia acido folico ad alto dosaggio, invece sarebbe a mio avviso utile in casi come il suo la supplementazione con il 5-metilfolato o Quatrefolic (600-800 microgrammi/die) per attenuare i possibili rischi sia della carenza di acido folico, che dell’accumulo dello stesso in caso di integrazione ad alti dosaggi. 2) Distacco in gravidanza iniziale. È anche questa una diagnosi molto comune. Così tanto comune da far sorgere il dubbio che sia appropriata. Nelle prime settimane di gravidanza l’embrione deve in qualche modo farsi largo nella parete uterina e ci possono essere dei mancati accollamenti che vengono classificati come distacchi (credo dipenda da quanto sia ottimista o pessimista l’ecografista). Quindi concordo sul fatto che a 5 settimane sia forse presto per definire con certezza un distacco chorion-deciduale, soprattutto in assenza di perdite ematiche vaginali. Comunque siamo certi che il dolore al fianco destro non è causa o conseguenza del distacco (e, per fortuna, nemmeno di una gravidanza extrauterina!). 3) Gardnerella vaginale. Ecco, la positività a questo microbo in gravidanza non aiuta…quando c’è un’infezione in vagina si crea un ambiente infiammatorio che potrebbe facilitare anche delle contrazioni a carico dell’utero e ostacolare quindi la fisiologia dell’impianto dell’embrione stesso. Credo e spero che le sia stato prospettato un trattamento (di solito si utilizza Metronidazolo, ovuli vaginali da 500 milligrammi, 1 ovulo alla sera per 10 sere e si chiede anche al partner di assumere Metronidazolo in compresse da 250 milligrammi 1 compressa per 2 volte al giorno ossia ogni 12 ore per 10 giorni, evitando gli alcolici). Potrebbe essere utile per lei assumere fermenti lattici per tutta la durata della terapia e a seguire cercare di aiutarsi con la dieta (yoghurt oppure kefir…). Spero di averle risposto al meglio…sia fiduciosa che il suo piccolo campione ce la sta mettendo tutta per essere all’altezza delle vostre aspettative! Cordialmente.

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