Disturbo del comportamento alimentare risolto: può comunque avere ripercussioni sulla gravidanza?
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 12/03/2025
Aggiornato il 26/02/2026 Se il problema bulimia è stato superato e l'alimentazione seguita è corretta non si deve temere nulla per la gravidanza.
Una domanda di: Arianna
Ho 42 anni e questa è la mia prima gravidanza. Ho appena scoperto di essere incinta e sono molto felice, ma anche un po’ preoccupata.
Per molti anni ho sofferto di bulimia, ma fortunatamente ora ho smesso. Non sono sottopeso, peso 53 kg e sono alta 1,67 m. Vorrei sapere se il mio passato disturbo alimentare potrebbe aver avuto conseguenze sulla salute del mio bambino o sulla mia gravidanza. Ci sono rischi per lui o per me, anche
se ora mi sto alimentando correttamente? Possiamo morire durante la gravidanza o durante il parto?
La ringrazio in anticipo per il suo tempo e aspetto un suo consiglio.
Cordiali saluti.

Angela Raimo
Cara signora,
se ha superato il disturbo del comportamento alimentare che l'aveva colpita e ora si nutre correttamente non deve temere nulla per la gravidanza, almeno non in relazione al problema che aveva prima e che ora non c'è più. Le consiglio quindi di scacciare i pensieri moltesti e le preoccupazioni che non hanno ragione di esistere per godersi con gioia e positività questo bellissimo periodo della sua vita. Cerchi di distrarsi, di fare cose che le piacciono, di coccolarsi e vedrà che a poco a poco acquisterà sempre più fiducia e serenità. Le faccio i miei migliori auguri per tutto.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Se le mestruazioni non ci sono, a prescindere dalla ragione, l'anello contraccettivo si può mettere in qualunque momento del mese, potendo contare sul suo effetto contraccettivo dopo sette giorni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'antidepressivo sertralina può dare come effetto collaterale l'anoressia, intesa come "mancanza di appetito" e non come disturbo del comportamento alimentare (anoressia nervosa). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Detta anche potomania, la polidipsia psicogena è un disturbo di natura psichiatrica caratterizzato dall'impulso incontrollabile di assumere quantità d'acqua di gran lunga superiori al fabbisogno. La cura fortunatamente c'è e può (deve!) essere affrontata anche nei mesi dell'attesa. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il vomito autoindotto può provocare vari danni che potrebbero anche riflettersi negativamente sulla crescita del bambino. Farsi aiutare per risolvere la situazione dovrebbe essere un imperativo categorico. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti