Disturbo imbarazzante, ma il fai-da-te è sbagliato

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/10/2017 Aggiornato il 30/10/2017

Non è opportuno a fronte di un problema della pelle, che pure crea imbarazzo, curarsi da soli. Chiedere aiuto e consiglio a un medico è d'obbligo per non correre il rischio di peggiorare la situazione.

Una domanda di: Adele
caro dottore,

mi spiace farle questa domanda, ma ho bisogno di aiuto e non ho il coraggio di rivolgermi a uno specialista in carne e ossa. Ho 45 anni, soffro da sempre di dermatite atopica, con eczemi che vanno e vengono e che fino a poco tempo fa mi comparivano solo sui polpacci. Da circa tre anni mi sono cominciati sul pube, con arrossamento, prurito e poi desquamazione:si formano tante scagliette bianche secche e poi di nuovo arrossamento e prurito forte. Quando metto l’impetex (che è una crema con idrocortisone che ho iniziato a usare per caso) sto molto meglio. Da circa sei mesi però la situazione è peggiorata: nelle piega tra le grandi labbra e le piccole labbra mi si formano dei taglietti dolorosi, che però con una crema grassa (uso Uriage) a poco a poco passano. Oltre ai taglietti ho prurito e le piccole labbra a volte sono come indurite nella parte superiore, ma con la crema passa anche questo. Per finire in questi giorni ho notato che nella zona si sono formate chiazze bianche, come se la pelle fosse stata decolorata in alcuni punti. Cosa potrebbe essere? Faccio bene a usare l’idrocortisone? (Vorrei anche sapere, se può dirlo, se le sono già capitati casi del genere). Grazie veramente per la sua cortesia

Antonino Di Pietro
Antonino Di Pietro

Cara signora,
l’uso prolungato di creme cortisoniche può assottigliare la pelle e renderla più fragile, si creano arrossamenti e nelle pieghe di possono formare piccole ragadi fastidiose.
Interrompa l’Impetex e si rivolga con fiducia ad un bravo dermatologo per risolvere con sicurezza il suo problema. In generale, decidere da soli come curarsi, specialmente a fronte di disturbi che non si sanno neppure inquadrare, espone al rischio di peggiorare la situazione. Un cordiale saluto

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti