DNA fallito due volte: colpa del sovrappeso materno?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 26/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

L'obesità in gravidanza può in effetti impedire l'esecuzione del test per la ricerca del DNA fetale perchè comporta una sproporzione tra la percentuale di DNA materno circolante rispetto a quello placentare,

Una domanda di: Cristina
Sono una donna in sovrappeso che ha effettuato un bi-test che è risultata rischio intermedio per via della Papp-a bassa, mi hanno spiegato che è un livello che è stato alterato dalla mia pressione e dal mio peso, la TN (transulenza nucale) è perfetta e nella morfologica va tutto benissimo. Mi hanno fatto il prelievo per il DNA fetale ma è fallito due volte per via del mio peso. Esiste un modo per analizzare il DNA anche nelle donne sovrappeso o siamo descriminate e non possiamo godere di questo privilegio? Ok fallimento indica che ci sia qualcosa di patologico? Dalle vostre esperienze avete mai esaminato DNA su una donna sovrappeso? Grazie mille.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
le rispondo innanzitutto come genetista. Il fallimento del test del DNA fetale è dovuto a molteplici cause tra le quali la più preoccupante è, ovviamente, la presenza di anomalie cromosomiche del nascituro. Infatti, dopo 2 fallimenti del test, anche in presenza di un’ecografia normale i medici, sulla base delle linee guida, raccomandano di prendere in considerazione una procedura invasiva, cioè l’amniocentesi, per determinare con cura il cariotipo fetale. Però, poiché tra le cause di fallimento del test vi è anche l’obesità materna che comporta una sproporzione tra la percentuale di DNA materno circolante rispetto a quello placentare, è necessario fare un bilancio tra la probabilità che il fallimento sia indice di patologia del bambino oppure sia dovuto ad altro. La normalità dell’ecografia, che è molto importante nell’allontanare eventuali sospetti rispetto al bambino, non ha, da sola, lo stesso potere di esclusione della sindrome di Down che si ottiene dalla combinazione delle due procedure. Solo lei può decidere se accetta il rischio residuo che sfugga un’anomalia. Questa probabilità dipende anche dalla sua età, che non dichiara, e dall’ entità del sovrappeso che può rendere imprecisa l’ecografia. Spesso si sottovaluta la differenza tra sovrappeso e obesità. Come lei sa, sono condizioni clinicamente diverse che hanno valore diverso sia per l’affidabilità dei test ma anche per la salute della gestante. L’indice più affidabile è il valore del BMI. Che lei non riporta. Quindi mi baserei su ciò che ha rilevato l’ecografista. Qualora il ginecologo ecografista, si fosse mostrato incerto nella visualizzazione delle strutture embrionali e avesse dichiarato, ad esempio, di avere difficoltà nel visualizzare le diverse parti fetali (non sembra da ciò che lei scrive, ma non posso vedere il referto), non mi fiderei del solo dato ecografico e, anche in base alla sua età (che non conosco ) valuterei una procedura diagnostica aggiuntiva. Più che sentirsi discriminata per un fattore fisico è importante, per la sua sicurezza e consapevolezza, che sia bene informata sui limiti delle tecniche di indagine correlati all’obesita’/sovrappeso per poter decidere di conseguenza: mi accontento o non mi accontento? Qesta è la domanda a cui dovrebbe rispondere. Cosa ne pensa il papà del bambino? È importante condividere tra voi la scelta e poi le suggerisco di rifare bene il punto con il suo ginecologo.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Trisomia 17 individuata dopo l’aborto

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giovanni Porta

L'errore che sta alla base di alcune trisomie e a causa del quale la gravidanza si interrompe spontaneamente è spesso legato al singolo ovocita.   »

DNA fetale in caso di PMA eterologa

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Le probabilità di anomalie in caso di procreazione medicalmente assistita dipendono sostanzialmente dall'età della donatrice e anche del donatore, che però generalmente sono giovani.   »

Feto che cresce poco: può avere anomalie?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile stabilire se il feto abbia malformazioni o sia interessato da un'alterazione cromosomica semplicemente basandosi sul fatto che la sua crescita è al 3° percentile. Oggi si dispone di indagini di screening che possono dare informazioni sulla sua salute, ma se si decide di non effettuarle...  »

Anomalia cromosomica del feto: era così grave da giustificare un’IVG?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non è possibile da remoto stabilire la gravità di un'anomalia riscontrata nel feto: per avere informazioni al riguardo è necessario rivolgersi a specialisti che abbiano a disposizione informazioni dettagliate del caso.   »

È attendibile il test del DNA fetale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il test del DNA fetale valuta un numero di anomalie limitato, quindi è corretto, se si vogliono certezze sulla salute del feto, sottoporsi anche ad altre indagini di diagnosi prenatale.   »

Le domande della settimana

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti