DNA fetale negativo e TRI-TEST positivo

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 13/06/2024 Aggiornato il 13/06/2024

Il Tri-test da tempo non si utilizza più ed è stato sostituito dal Bi-test, il cui risultato acquista maggiore valore se preso in considerazione con l'esito dell'indagine sul DNA fetale.

Una domanda di: Annalisa
Sono alla 17^ settimana di gravidanza, ho effettuato il DNA fetale ed è risultato tutto ok. Oggi mi hanno chiamata per l’esito del tritest e
mi hanno consigliato comunque MOLTO caldamente la amicemtesi visto la segnalazione di ben 2 cromosomi 21 e 18 che rigustano ad altissimo rischio.
Questi cromosomi con porzione fetale al 19% risultavano a posto al esame del DNA.
Cosa devo pensare?

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora,
innanzi tutto le consiglio di rivolgersi con urgenza a un reparto di diagnosi prentale ospedaliero perché la sua situazione va monitorata con estrema attenzione, per poter prendere una decisione consapevole riguardo l’esecuzione dell’amniocentesi. Detto questo, la sua domanda mi lascia un po’ perplessa perché da molti anni non sento più parlare di Tri-test (ma è sicura di aver effettuato proprio questo?). Il Tri-test è stato completamente soppiantato dal Bi-test che deve essere eseguito alla 12^ settimana di gravidanza, comunque sempre prima del test del DNA fetale. Il Bi-test e il test del DNA fetale sono due metodi di screening fondamentali che devono essere eseguiti in successione precisa. Prima Il Bi-test e poi il DNA fetale.
Se li prendiamo separatamente, il loro valore è ridotto. Infatti la misurazione della transluenza nucale è la parte più importante del Bitest e il Triest non la prevede.
Tornando al suo quesito, ciò che si può dire è che il test del DNA fetale non mostra dubbi sulle anomalie che sono elencate nella tabella. Però la mancanza dell’ecografia della 12^ settimana, con la misura della transucenza nucale (ma lei l’ha fatta? NON MI HA DETTO NULLA IN PROPOSITO), non permette di dare un valore affidabile a questo esito.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti