DNA fetale o amniocentesi?

Dottoressa Sara De Carolis A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/01/2019 Aggiornato il 09/06/2026

L'esame del DNA fetale non è invasivo (prevede solo un prelievo di sangue) mentre l'amniocentesi, che pure è più precisa nel risultato espone a un rischio, anche se minimo.

Una domanda di: Paola
Cara professoressa De Carolis, ho 35 anni e sono in attesa del mio secondo figlio. La mia prima figlia ha due anni. Mia madre all’età di 25 anni ha avuto una figlia con sindrome di Down e anche mia zia, anche se era un po’ più vecchia. Io le chiedo: secondo lei è sufficiente per me fare l’esame del DNA fetale nel mio sangue o è meglio che mi sottoponga all’amniocentesi? Io vorrei essere sicura di non correre alcun rischio. Grazie davvero.

Sara De Carolis
Sara De Carolis

Cara Paola, sarebbe stato molto opportuno che tu avessi eseguito il tuo cariotipo prima della gravidanza, così da evitare stress e tensioni. A oggi se richiedi un esame con indiscussa sicurezza, certamente l’amniocentesi ha valori superiori. Tieni altresì presente che il rischio legato a tale metodica invasiva è dello 0.5 % circa. Per tale motivo ti hanno, credo, indicato l’esame del DNA fetale. Ti auguro di effettuare la scelta più consona, confrontandoti con il tuo ginecologo. Tanti cari saluti.

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