DNA fetale o amniocentesi?

Dottoressa Sara De Carolis A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/01/2019 Aggiornato il 31/08/2023

L'esame del DNA fetale non è invasivo (prevede solo un prelievo di sangue) mentre l'amniocentesi, che pure è più precisa nel risultato espone a un rischio, anche se minimo.

Una domanda di: Paola
Cara professoressa De Carolis, ho 35 anni e sono in attesa del mio secondo figlio. La mia prima figlia ha due anni. Mia madre all’età di 25 anni ha avuto una figlia con sindrome di Down e anche mia zia, anche se era un po’ più vecchia. Io le chiedo: secondo lei è sufficiente per me fare l’esame del DNA fetale nel mio sangue o è meglio che mi sottoponga all’amniocentesi? Io vorrei essere sicura di non correre alcun rischio. Grazie davvero.

Sara De Carolis
Sara De Carolis

Cara Paola, sarebbe stato molto opportuno che tu avessi eseguito il tuo cariotipo prima della gravidanza, così da evitare stress e tensioni. A oggi se richiedi un esame con indiscussa sicurezza, certamente l’amniocentesi ha valori superiori. Tieni altresì presente che il rischio legato a tale metodica invasiva è dello 0.5 % circa. Per tale motivo ti hanno, credo, indicato l’esame del DNA fetale. Ti auguro di effettuare la scelta più consona, confrontandoti con il tuo ginecologo. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti