Dolce attesa dopo i 35 anni: quali esami?

Professor Giovanni Porta A cura di Giovanni Porta - Professore specialista in Genetica clinica Pubblicato il 28/04/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Dopo i 35 anni di età è consigliabile effettuare o l'amniocentesi o la villocentesi, che sono le uniche due indagini che escludono con certezza la presenza di anomalie cromosomiche del bambino.

Una domanda di: Elisa
Ho 41 anni e sono di 7 settimane, mi sto informando per capire quali accertamenti farò tra la villocentesi, amniocentesi o test di screening del dna (harmony, neobona…): alla mia età sono consigliati entrambi o con un test posso stare serena? Grazie

Giovanni Porta
Giovanni Porta

Cara Elisa,
quando l’età della futura mamma supera i 35 anni è consigliato eseguire, oltre ai regolari controlli ecografici e biochimici (esami del sangue), una diagnosi prenatale tramite villocentesi o amniocentesi per escludere con certezza la presenza di anomalie cromosomiche nel feto, che si verificano con maggior frequenza con l’aumentare dell’età materna. La villocentesi si esegue attorno a 10 settimane di gravidanza, l’amniocentesi attorno a 15 settimane. Entrambe le tecniche presentano un piccolo rischio di perdita fetale causata dal prelievo, rischio attorno all’1% per la villocentesi e allo 0,5% per l’amniocentesi. Il test del DNA fetale su sangue materno è un test di screening e pertanto non fornisce una diagnosi certa, ma una probabilità di rischio che il feto sia affetto da una delle principali anomalie cromosomiche. Un risultato a basso rischio non esclude al 100% un’anomalia cromosomica fetale, mentre un risultato ad alto rischio deve sempre essere confermato tramite amniocentesi.
La villocentesi e l’amniocentesi sono offerte dal Sistema Sanitario Nazionale a tutte le donne sopra i 35 anni, mentre il test del DNA fetale su sangue materno è a oggi eseguibile solo privatamente
Per chiarire tutti i suoi dubbi e valutare eventuali rischi specifici, può effettuare una consulenza genetica prenatale.
Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori domande.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti