Dolore dopo l’estrazione del dente del giudizio: è normale?

Prof.ssa Laura Strohmenger A cura di Laura Strohmenger - Professoressa specialista in Odontoiatria Pubblicato il 22/11/2019 Aggiornato il 05/06/2026

La comparsa del dolore dopo l'estrazione di un dente è un'eventualità fisiologica che, però, non dovrebbe protrarsi per più di cinque-sette giorni.

Una domanda di: Laura
Vorrei un’informazione: quanto dura il dolore post operazione chirurgica, per l’estrazione del dente del giudizio inferiore? Ho 46 anni, mi è stato tolto sei giorni fa, sono sotto antidolorifici e antibiotici, ma il dolore è ancora forte e non passa, è normale?

Laura Strohmenger
Laura Strohmenger

Gentile signora,
l’estrazione di un dente del giudizio è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, anche se, per così dire, di modesta entità. Per sua caratteristica implica una temporanea dislocazione dei tessuti molli (gengiva e mucosa) e può anche, per quanto lo specialista agisca in modo delicato e prudente, comportare uno sfioramento dei nervi presenti nella zona: da qui il dolore che compare successivamente a un’estrazione e che va considerato fisiologico, cioè del tutto normale. Il punto è che in linea generale non dovrebbe protrarsi per più di 5-sette giorni, diminuendo via via, quindi in casi come il suo è più che opportuno effettuare un controllo dallo specialista che ha eseguito l’intervento. E’, infatti, lui l’unico che sa quale sia stata la complessità dell’estrazione e che può, quindi, fare ipotesi sensate su questo prolungarsi anomalo del dolore. In casi come il suo, lo specialista potrebbe anche ritenere d’aiuto effettuare una radiografia. Per quanto riguarda l’antibiotico, spetta allo specialista, in base alla sua “sensibilità clinica”, stabiliire se sia opportuno o no prescriverlo dopo un’estrazione dentaria, poiché oggi si sa che la prassi non deve più essere seguita in automatico. Dalla letteratura si evince infatti che l’impiego indiscriminato dell’antibiotico a scopo preventivo non è giustificato. E’ evidente però che il suo odontoiatra glielo ha prescritto perché nel suo caso era opportuno impiegarlo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dente da latte curato per una carie che ha un odore di medicinale

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Samuele Baruch

Non è possibile stabilire a distanza perché un dentino, a due mesi da una cura dentistica, emani un odore strano.   »

Dente spezzato fino alla radice: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Samuele Baruch

La radice, che è la parte del dente inclusa nell'osso alveolare, se rimane senza la corona, che è la porzione del dente visibile, deve essere estratta.   »

Bimba con espansore applicato (anche) nell’arcata dentale inferiore

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Samuele Baruch

Gli espansori dentali possono esercitare la propria azione esclusivamente nell'arcata dentale superiore perché, a differenza della mandibola che è un osso unico, costituita da più ossa differenti separate da suture.  »

Disinfettante usato in bocca: può essere tossico?

Gli Specialisti Rispondono di Prof.ssa Laura Strohmenger

I disinfettanti utilizzati dagli odontoiatri non riescono a superare l'efficace barriera che un epitelio sano costituisce.   »

Dubbi dopo la devitalizzazione di un dente

Gli Specialisti Rispondono di Prof.ssa Laura Strohmenger

Un'otturazione provvisoria può determinare la comparsa di un sapore di medicinale: l'eventualità non deve destare preoccupazione.   »

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti