Dolore pelvico e mestruazioni che non arrivano

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 03/04/2024 Aggiornato il 05/03/2026

Ci sono quadri clinici che suggeriscono la presenza di un cosiddetto "corpo luteo emorragico": spetta al ginecologo curante verificare o escludere questa possibile eventualità.

Una domanda di: Ylenia
Sono una ragazza di 22 anni, che ha dolore pelvico destro molto accentuato, parto col dirle che l’ultima mestruazione è arrivata il 23 gennaio, per questo infatti il 13 marzo mi sono recata dalla mia ginecologa per fare una visita e mi ha detto che il ciclo sarebbe arrivato a giorni, infatti qualche giorno dopo ho cominciato ad accusare dolore molto forte a tutto il basso addome con l’impossibilità di andare in bagno.
Sono andata in ospedale e hanno trovato una falda fluida nel Douglas a cui non hanno dato molto peso dicendo che poteva essere appendicite.
Comunque a distanza di quasi due settimane io accuso ancora il dolore anche se prendendo un antibiotico è diminuito ma si concentra sempre sulla parte destra bassa e ancora nessuno mi ha saputo dire cosa potrebbe essere. Anche nelle altre visite nessuno si è molto curato di questo liquido e le mestruazioni ancora non sono arrivate, ovviamente è esclusa la gravidanza .

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Ylenia,
il quadro che lei riferisce sembra quello di un corpo luteo emorragico. È una situazione che si risolve spontaneamente, dovuta a un eccessivo sanguinamento ovarico post ovulatorio. È un riscontro non infrequente perché deve sapere che il follicolo maturo che scoppia e libera l’ovocita ha un diametro di circa 22mm, fra un terzo e la metà dell’ intero volume ovarico. È quindi facile intuire che un piccolo sanguinamento è consono con lo scoppio del follicolo e che qualche volta la raccolta di sangue possa essere riscontrata anche dall’ ecografia. Se la mia ipotesi è corretta questo spiega anche questa irregolarità e la invito ad escludere la concomitanza di una infezione del tratto genitale che può aumentare la possibilità di corpi lutei emorragici. Con queste informazioni è in grado di comprendere il disturbo che ha sofferto e verificarlo con i suoi curanti.
Un caro saluto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

Fibromialgia: può dare doloretti a livello vaginale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così.   »

Progesterone prescritto dopo un’isteroscopia: a cosa serve?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La ragione delle scelte terapautiche e delle prescrizoni di prodotti medicinali deve essere chiesta al medico che le ha decise.   »

Perdite rosa a inizio gravidanza: si deve andare in ospedale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le perdite di sangue sono di modesta entità non occorre recarsi al pronto soccorso, ma si può attendere la normale visita di controllo, se fissata a breve.   »

Contrazioni uterine e ansia

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Se le contrazioni non sono efficaci, cioè non stimolano la cervice ad accorciarsi si può stare tranquille.   »

Le domande della settimana

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti