Avvertire dei piccoli dolori in prossimità del parto è un'evenienza normale.
Una domanda di: Giuseppina Sono a fine gravidanza ma ho dolori sia sopra la vescica che in vagina: cosa devo fare e cosa significa? Grazie.
Elisa Valmori
Salve signora mamma!
In effetti alla fine di una gravidanza è altamente probabile che capitino delle contrazioni uterine “preparatorie”…
L’importante è intendersi su cosa siano le contrazioni uterine e su quale sia la frequenza normale alla sua epoca gestazionale.
Direi che la contrazione uterina si avverte come una specie di crampo muscolare (l’utero è un organo “muscoloso” in fin dei conti) localizzato al basso ventre (quindi sopra e/o dietro la vescica e a volte irradiato fino in vagina), della durata di circa un minuto (o meno, anche 40-45 secondi…), che ha un andamento a parabola ossia inizia, cresce di intensità, raggiunge un culmine e poi decresce fino a scomparire completamente.
Le fitte addominali si distinguono dalle contrazioni uterine perché hanno di solito una durata molto più breve e possono essere anche molto dolorose, mentre di solito la contrazione uterina “preparatoria” è più fastidiosa che dolorosa.
C’è poi un altro segnale tipico della contrazione uterina: si indurisce la superficie della pancia e diventa dura “come il marmo”.
Ce ne si accorge appoggiando sopra una mano: di solito la pancia durante la gravidanza è piena ma morbida!
Così si distingue la contrazione uterina anche dagli indurimenti localizzati, dovuti per lo più ai movimenti del bambino che punta un piede, un ginocchio, un gomito…in questo caso la pancia sarà deformata e dura in corrispondenza delle piccole parti fetali in movimento…solo raramente a seguito di intensi movimenti fetali l’utero si contrae di riflesso.
In presenza di contrazioni uterine dolorose o troppo frequenti (anche se non regolari, ossia ogni 5 minuti come si osserva durante il travaglio del parto), è più difficile avvertire i movimenti del bambino (che è possibile si riesca a muovere meno per il minore spazio a disposizione e anche per il flusso di sangue meno abbondante a livello della placenta) e si possono sentire dei fastidi simili al dolore del ciclo mestruale o al mal di reni.
Se lei notasse queste contrazioni uterine come ritmiche (ossia si ripresentano a intervalli regolari, per esempio ogni 5 minuti) vale sicuramente la pena cronometrarle e, dopo almeno un’ora di regolari contrazioni ogni 5 minuti, recarsi in pronto soccorso con la valigia nell’eventualità che sia iniziato il famigerato travaglio del parto.
Spero di esserle stata di aiuto, a disposizione se desidera, cordialmente.
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