Nei primi mesi successivi al parto, può essere considerato normale quando si compie uno sforzo fisico avvertire una sensazione di indolenzimento ai muscoli dell'addome.
Una domanda di: Valentina Gentili medici, ho partorito più di 4 mesi fa con parto naturale. È andato tutto bene e mi sono ripresa completamente, a eccezione di un lieve dolore al basso ventre che avverto quando faccio un sforzo anche lieve con i muscoli addominali (ad esempio, da sdraiata mettermi seduta sforzando gli addominali, il dolore dura per qualche minuto dopo che faccio lo sforzo ma è lieve). Il dolore è lieve e se non faccio sforzi non lo sento (non sono i classici morsi uterini che si sentono all’inizio, per intenderci) ma ancora non accennano passare. È normale? Ovviamente lo farò presente al ginecologo ma poiché la visita è fra 2 mesi, mi chiedevo se dovrei anticipare la visita o se è tutto nella norma. Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, durante la gravidanza l’utero si accresce e mette in tensione e contemporaneamente rilassa anche la muscolatura della parete addominale. Una volta partorito tali muscoli non riprendono immediatamente la loro tonicità ed infatti resta la “pancetta” per un po’. Per alcuni mesi, quando si fanno sforzi che li impegnano muscoli è normale che si sentano i fastidi che lei riferisce. La natura è comunque provvida ed a poco a poco vedrà che i fastidi che descrive spariranno. Può esserle d’aiuto una ginnastica dolce, ma non le consiglio il fai-da-te, meglio affidarsi a un istruttore qualificato, specificando che ha partorito da poco. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nella maggior parte dei casi vi è un recupero funzionale pressoché totale del pavimento pelvico, quasi che la natura abbia previsto gli inconvenienti di una nascita vaginale sempre impegnativa per mamma e bambino. »
L'incontinenza urinaria che a volte si manifesta dopo il parto tende a risolversi spontaneamente nella maggior parte dei casi. Ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire per controllarla il prima possibile. »
Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »