Durante la gravidanza (e non solo), non trascurarsi è una buona cosa, ma lo è altrettanto evitare di dare un peso eccessivo a qualunque sintomo di poco conto.
Una domanda di: Caterina Sono alla 17ma settimana di gravidanza, da due giorni ho dolori alla schiena, ai lati dei fianchi è ho lo stomaco indolenzito. Premetto che soffro di stipsi. Posso stare tranquilla o mi devo preoccupare per questi dolori? Grazie mille.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, lei sta affrontando questa gravidanza tra mille patemi e di questo davvero mi dispiace. La gravidanza non è una malattia, lei non è malata, dovrebbe almeno un pochino sforzarsi di non dare tutto questo peso a ogni minimo segnale, a ogni piccolo sintomo poco significativo. Allo stesso tempo, se il dolore che descrive è così intenso da suggerirle di scriverci, per sottoporlo al parere di un medico, credo sia opportuno parlarne con il suo ginecologo curante, ovvero con uno specialista in carne ossa che abbia modo di visitarla. Non mi ha detto se oltre al mal di schiena ha anche dolori e crampi al ventre, nel qual caso diventerebbe ancora più necessaria una valutazione in presenza. Non mi ha detto neppure quanto è aumentata di peso, e questo è un dato importante per capire l’origine del mal di schiena che a volte a volte compare quando si prendono troppi chili. Per quanto riguarda la stitichezza, penso che sappia che si affronta seguendo un’alimentazione ricca di verdure cotte, bevendo almeno due litri di acqua al giorno (a piccolo sorsi) e facendo movimento (basta camminare). Solo se dovesse persistere in maniera grave e, di conseguenza, associarsi a sintomi importanti può parlare con il suo ginecologo curante dell’opportunità di assumere un prodotto medicinale come il macrogol che serve a favorire la peristalsi e a rendere le feci più soffici, favorendone l’eliminazione. Il macrogol non è assorbito a livello intestinale e non è controindicato in gravidanza. Spetta comunque al suo medico curante stabilire se è adatto o no al suo caso. Per quanto riguarda lo stomaco indolenzito, che dire? Non mi dice nulla della sua alimentazione né precisa meglio cosa significa “indolenzito”: bruciore? Peso? Difficoltà digestiva? Dolore sordo? Le ipotesi possono essere varie, ma io da remoto non posso formularne neanche una. Anche a questo proposito le consiglio di sentire il suo medico. Con cordialità.
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Può essere importante non fissarsi troppo sui sintomi della gravidanza o sulla loro scomparsa perché è normale che le varie manifestazioni varino con il trascorrere dei mesi. Il fatto che certi doloretti siano diminuiti non è significativo. »
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Ogni gravidanza costituisce una storia a sé, quindi non è detto che i sintomi della prima si ripetano nelle successive. Posto questo, per sapere se una gravidanza evolverà in modo favorevole occorre attendere il controllo ecografico, che è opportuno fare non prima della sesta settimana finita. »
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »