Dolori al basso ventre a 20 mesi dal parto: che fare?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 23/11/2023 Aggiornato il 06/03/2026

Il dolore è sempre un campanello d'allarme che deve suggerire di cercarne l'origine. Per farlo non si può tirare a indovinare, ma occorre effettuare controlli mirati.

Una domanda di: Chiara
Sono una donna di 37 anni, madre di due bimbi di 4 anni e 20 mesi. Al momento non ho ancora avuto il capo parto (allatto al seno mia figlia almeno 6-7 volte nelle 24h ). La stessa cosa mi era capitata con mio figlio maggiore, il ciclo tornò 21 mesi dopo il parto. Sei mesi fa ho fatto una visita ginecologa di controllo con ecografia transvaginale da cui è risultato tutto nella norma. Le scrivo per chiedere un consiglio riguardo la mia salute. Nelle ultime settimane sto avendo dei dolori al basso ventre che, a volte, ricordano i dolori mestruali però molto più leggeri. In una occasione ho notato anche una sensazione di “pesantezza” vaginale e leggero bruciore durante la menzione. Entrambe le problematiche sono sparite da sole nel giro di un paio di giorni mentre il fastidio albasso ventre è rimasto. Normalmente eseguo una visita ginecologa con scadenza annuale però mi chiedevo se non fosse il caso di anticiparla, sono una persona ansiosa e sto già pensando di avere una grave malattia. La ringrazio per l’attenzione. Un saluto cordiale.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Buongiorno signora, i dolori pelvici possono essere di diversa natura: ginecologica, intestinale, vescicale, muscolare e così via. Talora la diagnosi è complessa per la similitudine dei sintomi a partenza dai diversi organi: tensione, senso di pesantezza, dolori persistenti. Io credo che, se la sintomatologia urinaria è passata, ma persistono questi dolori, potrebbe essere indicato anticipare la solita visita di controllo così da capirne la natura e scegliere la terapia adatta. Nel frattempo mi raccomando con alimentazione, idratazione, regolarità dell’intestino e, soprattutto, limitiamo l’ansia foriera sempre di somatizzazione del dolore. Cordialmente.

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