Dolori vaginali dopo una minaccia di aborto

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 19/08/2019 Aggiornato il 20/05/2026

Le fitte a livello vaginale, dopo una minaccia di aborto, potrebbero non essere significative in relazione all'andamento della gravidanza.

Una domanda di: Barbara
Salve io vorrei alcuni chiarimenti in merito…sono in attesa di cinque settimane mercoledì sono stata all’ospedale per una minaccia di aborto (perdite rosate): il ginecologo mi ha riscontrato uno scollamento e per questo mi ha consigliato riposo e progesterone 200 mattina e sera. Ora le perdite ematiche non vi sono più come prima, così i dolori al basso ventre ma ciò che mi spaventa è altro: ho dolori costanti all’interno della vagina come se fosse stata battuta con martello e rimasta indolenza. Mi scusi l’esempio ma non sapevo come spiegarlo. Sono preoccupata perché prima del 26 agosto non potrò effettuare visita poiché la mia ginecologa non c’è. Dovrei allarmanti? La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, capisco la sua preoccupazione e la sensazione di eternità che la separa dal 26 di agosto ma direi che queste fitte che lei avverte a livello vaginale non costituiscono un pericolo per la sua gravidanza.
È possibile che la sensazione che lei avverte sia la diretta conseguenza delle stesse contrazioni uterine che hanno causato il distacco. Ad ogni modo ora, tra il riposo ed il progesterone ovuli che sta applicando, la situazione è tornata sotto controllo, visto che sono cessati sia le perdite ematiche che i dolori pelvici. Provi ad interpretare i dolori a livello vaginale come il “lavoro” che il suo corpo sta facendo per assorbire al meglio gli ovuli vaginali di progesterone (a proposito: non ha allergie a farmaci o ad eccipienti, vero?), così da tenere l’utero rilassato e facilitare il buon proseguimento della gravidanza stessa.
Se alle fitte vaginali dovessero associarsi delle perdite di muco, potrebbe valere la pena, a giudizio del suo ginecologo curante, di effettuare un tampone vaginale per escludere processi infettivi latenti.
Spero di averla aiutata, a disposizione se desidera, cordialmente.

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