Domande sulla morte: come rispondere?

Dottoressa Luisa Vaselli A cura di Luisa Vaselli - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 07/12/2022 Aggiornato il 19/03/2026

Il criterio a cui attenersi è quello della "verità" e questo vale anche quando si tratta di rispondere a domande delicate, difficili, dolorose.

Una domanda di: Valentina
Buongiorno gentili psicologi/ psichiatri. Mia figlia ha quasi 5 anni. Poco tempo fa è morta una mia lontana conoscente e da lì mia figlia mi ha fatto domande su cosa significa morire. Ho letto che bisogna sempre spiegare la verità sulla morte ai bambini e quindi ho cercato con parole adatte di farle capire che quando si muore si smette di vivere e si va in paradiso (siamo credenti) ma che le persone rimaste sulla terra possono essere tristi perché non vedranno più la persona morta (almeno fino a che non andranno anche loro in paradiso). Mia figlia mi ha chiesto se anche io morirò e io le ho detto di sì ma che probabilmente avverrà quando sarò molto vecchia e lei grande. Lei si è messa a piangere in un modo che non aveva mai fatto prima, si vedeva che era sconvolta e mi ha detto: “pensavo che tu mi aspettassi a morire e che morivano insieme così andavamo in paradiso insieme e non dovevo stare qui sulla terra senza poterti vedere”. Le ho spiegato che anche io sarò molto triste di non vederla ma che nessuno può scegliere quando morire. Alla fine si è addormentata ma ho paura di averla traumatizzata e vorrei rimediare. Come posso fare? Cosa avrei dovuto dirle di diverso? Ho optato per la verità perché pensavo di fare la cosa giusta ma dalla reazione di mia figlia credo di averla sconvolta. Sto molto in pena per lei. Grazie mille per i consigli che vorrete darmi.

Luisa Vaselli
Luisa Vaselli

Salve, ha fatto benissimo! La verità anche se può essere brutta è sempre da preferire. Raccontare bugie ci fa perdere credibilità ai loro occhi. Farà ancora domande sull’argomento e piangendo esternerà la sua angoscia, che è normale. Il problema spesso di parlare di certi temi è più nostro che dei nostri figli. Per i nostri cuccioli è fondamentale sapere che con noi possono parlare liberamente. Anche far trapelare il nostro dolore per le perdite è importante per poter capire che la morte fa parte del normale ciclo della vita. Pur essendo credenti potrebbe essere meno positivo tirare in ballo il paradiso e Dio; potremo generare aspettative irrealistiche o di un Dio negativo che porta con sé le persone buone. Si può invece dire che le persone (e anche gli animali) che se ne vanno restano comunque sempre nel cuore di coloro che le hanno amate. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Come si fanno a dire le brutte notizie ai bambini?

09/04/2012 Psicologia di Dottoressa Nicole Bianchi

Risponde: Dottoressa Nicole Bianchi  »

Malattie sessualmente trasmissibili (MTS): i bambini possono contrarle con contatti occasionali?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Si può escludere che un bambino (una bambina) venga contagiato da una malattia a trasmissione sessuale attraverso contatti occasionali con oggetti.   »

Pene più piccolo dopo la circoncisione

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non preoccupa che dopo l'asportazione chirurgica del prepuzio il pene del bambino appaia di dimensioni inferiori alle precedenti.   »

Bimba di 5 anni che vuole vestirsi poco perché ha sempre caldo

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non c'è nulla di cui preoccuparsi se un bambino si sente a suo agio con indumenti meno pesanti di quelli che di norma si indossano quando fuori fa freddo, quindi è giusto lasciare che, nei limiti del buon senso, indossi quel che vuole.   »

Collirio con acido borico: può causare infertilità se viene impiegato su un bambino?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Alcuni studi condotti in animali da laboratorio hanno rilevato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Non è possibile, al momento, valutare se questi studi possono essere validi anche per l'uomo.   »

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti