Dopo due aborti quali accertamenti effettuare?

Dottoressa Arianna Prada A cura di Arianna Prada - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/07/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Le indagini da eseguire per capire la ragione di due interruzioni spontanee della gravidanza sono vari ed è al ginecologo curante che spetta indicarle, anche in base alla storia clinica della donna.

Una domanda di: Francesca
Gentile Dottoressa, chiedo il suo parere perché sono molto preoccupata. Ho 30 anni, nullipara, assumo acido folico da febbraio. Marzo 2022: aborto tubarico in gravidanza extrauterina. Giugno 2022: aborto spontaneo alla settima settimana di gravidanza dopo minaccia di aborto. In terapia, dal test positivo, con cardioaspirina + progesterone la sera. U.M 15/04; ovulazione monitorata con Stick 1/05. In data 26/05 camera gestazionale in utero + sacco vitellino In data 1/06 embrione + ACE (attività cardiaca embrionale) 2.8 mm. In data 6/06 embrione + ACE 4 mm. In data 8/06 embrione 5.5 mm + ACE + perdite di sangue copiose e coaguli, non presenti aree di distacco coriale ( ridatazione a 6+5 anziché 7+5). La minaccia di aborto è esitata in aborto spontaneo completo dopo circa 4 ore dall’ultima ecografia. La mia domanda è: il mio corpo ha “eliminato” l’ embrione poiché il prodotto del concepimento ritenuto “anomalo” aveva il crl di dimensioni ridotte rispetto alla media? Quali accertamenti mi consiglia eseguire? Sono molto preoccupata e la ringrazio per il tempo che mi potrà dedicare. Grazie di cuore.

Arianna Prada
Arianna Prada

Buongiorno, due aborti spontanei purtroppo possono capitare. Il fatto che, nell’ultima interruzione, il CRL fosse inferiore rispetto all’atteso ha poco significato. Quello che le consiglio di fare è rivalutare tutta la sua storia ostetrica con il suo ginecologo curante. In occasione dell’ultimo aborto hanno eseguito delle analisi sul materiale? Ha già fatto uno screening trombofilico ed autoimmune per valutare il suo stato di salute? Ha mai controllato la tiroide o fatto dei tamponi cervico vaginali completi? Le cose da fare sono molte e non possono essere spiegate via mail perché alcune di loro sono dipendenti e conseguenti alla visita ed al controllo ecografico. Pertanto non si perda d’animo e faccia il punto con il suo ginecologo (che di sicuro saprà quali indagini prescriverle via via) in maniera tale da partire con il piede giusto la prossima volta. Cordiali saluti.

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