Dopo la translucenza è opportuno fare il test del DNA fetale?

Dottoressa Faustina Lalatta A cura di Faustina Lalatta - Dottoressa specialista in Genetica clinica Pubblicato il 15/08/2023 Aggiornato il 12/03/2026

Il dato che si ottiene con la translucenza nucale deve essere integrato con il dosaggio delle proteine free beta-hCG e PAPP-A, che si effettua grazie a un semplice prelievo di sangue. Questa indagine, detta bi-test, dovrebbe precedere l'eventuale test di screening del DNA fetale (NIPT).

Una domanda di: Francesca
Ho 33 anni, prima gravidanza fisiologica, esami preconcezionali ok. Nessuna malattia o anomalia in famiglia. Sono alla 12ma settimana e due giorni fa la ginecologa ha misurato la
translucenza nucale, che si aggira intorno ai 2,5-2,6 mm. Non ha ritenuto di effettuare prelievo sangue per bitest ma mi ha consigliato di fare un test di screening prenatale, NIPT cario. Sono molto spaventata e vorrei capire quali esiti aspettarmi e se ci sono altri esami da fare. Grazie.

Faustina Lalatta
Faustina Lalatta

Gentile signora Francesca,
le dico subito che il valore della translucenza nucale che è stato identificato non è così allarmante.
La misura della translucenza nucale viene definita preoccupante quando è superiore al valore di 3mm. Quindi 2.5 o 2.6 sono valori che possono benissimo essere correlati ad un quadro di normalità. Soprattutto se il valore viene integrato con gli altri parametri del test combinato (BI-test). Non comprendo perché la ginecologa abbia deciso di non sottoporla al prelievo per il dosaggio biochimico e non abbia completato il test combinato che prevede il rilievo di più parametri, ognuno con il suo peso nella formulazione della probabilità finale. Proponendo subito il test del DNA fetale si è forse posta l’obiettivo di procurare un dato di screening più “diretto”, che può dare informazioni più tangibili su una eventuale anomalia cromosomica fetale. Non vedo altri motivi. Nel decidere se sottoporsi a questo test, però, non si lasci abbagliare dalla promessa di ricavarne informazioni sull’intero cariotipo (cario) perché in realtà non aggiunge molto rispetto al test “standard”, cioè lo studio delle anomalie più frequenti (trisomia 13, 18,21, X e Y). Abbia fiducia nella normalità del bambino. Anche per la sua fascia di età. Nello stesso tempo, non si accontenti della sola misurazione ottenuta con la translucenza nucale che, presa singolarmente, ha davvero poco valore. Consolidi lo screening con il test del DNA fetale e soprattutto con il controllo ecografico della morfologia fetale. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bitest con esito buono: fare o non fare il NIPT?

27/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

Il NIPT (Non Invasive Prenatal Test), che consiste nell'analisi del DNA del feto individuato nel sangue della madre, pur essendo un test di screening ha un'affidabilità molto alta, quindi effettuarlo può offrire informazioni sulla salute del bambino ancora più precise del bitest.  »

Rischio medio emerso dal test combinato: perché viene richiesto un altro esame?

11/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

Un rischio intermedio richiede un'indagine di approfondimento per escludere la trisomia 21 (sindrome di Down).   »

Test combinato (Bi-test): come interpretarlo?

27/09/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il risultato che si ottiene dal bi-test ha un valore predittivo, cioè una probabilità di essere "vero" del 90%. Infatti, al test combinato sfugge il 10% degli embrioni con la sindrome di Down. Il test del DNA fetale circolante nel plasma materno porta il valore predittivo dello screening dal 90 al 99%,...  »

DNA fetale e Bi-test con risultati contrastanti

18/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Non si deve mai effettuare il test del DNA fetale PRIMA del Bi-test perché diversamente nel caso in cui il secondo evidenzi un alto rischio di anomalie non individuato dal primo diventa più difficile stabilire se fare o no l'amniocentesi.   »

Ipoplasia nasale del feto: fare o no l’amniocentesi?

22/05/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

La scelta di fare l'amniocentesi spetta esclusivamente alla donna che, comunque, dovrebbe tenere conto del fatto che solo questa indagine può escludere con sicurezza la sindrome di Down, segnalata in maniera probabilistica dal riscontro ecografico di un osso nasale molto piccolo (ipoplasico) rispetto...  »

Le domande della settimana

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Calendario mestruale: come si usa per rimanere incinta?

20/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia.   »

Incinta a 46 anni: si può e, se sì, ci sono rischi?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto.   »

Beta che aumentano tantissimo: cosa può essere?

19/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare.   »

Tosse dopo aver usato un prodotto per la pulizia della casa: ci sono rischi per il feto?

17/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti