A molta distanza da un rapporto non protetto, per togliersi ogni dubbio circa la possibilità di essere incinta, si può effettuare un'ecografia.
Una domanda di: Sofia
Buongiorno sono in crisi… Premetto che ero in amenorrea da circa 6 mesi, il 26 febbraio ho avuto un rapporto sessuale non protetto ma non è venuto dentro. Dopo questo evento l’1° aprile ho iniziato ad avere delle perdite di sangue durate all’incirca 1 settimana ma davvero scarse e a intermittenza, a volte rosse-rosa o marroni chiaro. In quella settimana ho fatto test di gravidanza NEGATIVO. Il 7 maggio sono tornate queste perdite sempre per una settimane leggermente più abbondanti del mese precedente. Ora a distanza di 2 settimane ovvero il 26 mi ritrovo ancora con perdite rosse. Sono preoccupata di essere rimasta incinta con un solo rapporto. Io ho sempre avuto problemi di amenorrea… Lei che ne pensa?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice, se il test di gravidanza è negativo significa che la gravidanza non è iniziata. Rimane da comprendere la ragione di questi sei mesi di amenorrea, ma non ci dice neppure quanti anni ha e questo dato è importantissimo in relazione al ciclo mestruale. Mi spiego meglio: se lei, per esempio, fosse vicina alla menopausa avremmo una giustificazione dell’irregolarità mestruale. Non dice neppure se è in forte sovrappeso o, al contrario, in significativo sottopeso, né se è in cura da un ginecologo, né se sono state fatte indagini per scoprire la ragione dell’amenorrea. A questo punto, per togliersi ogni dubbio sulla possibilità di essere incinta può effettuare un’ecografia, grazie a cui si potranno avere anche altre informazioni sulla condizione del suo apparato genitale. Se lo desidera scriva ancora con tutte le delucidazioni del caso. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per avviare una nuova gravidanza dopo un aborto (indotto o spontaneo che sia stato) è necessario che le ovaie riprendano a funzionare: prima che avvenga in genere deve trascorrere almeno un mese. »
La pillola contraccettiva se assunta correttamente svolge in modo ottimale la sua funzione, quindi consente di avere rapporti liberi, ovvero senza l'utilizzo di metodi anticoncezionali aggiuntivi. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Il concepimento può avvenire solo ed esclusivamente durante l'ovulazione, quindi, se l'ovulazione è passata e non se ne prospetta un'altra nell'arco dei successivi sette giorni, un rapporto sessuale non può determinare l'inizio di una gravidanza. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »