Per stabilire se per avere un bambino sia necessario ricorrere alla procreazione medicalmente assistita è opportuno effettuare tutte le indagini che permettono di focalizzare in maniera precisa il potenziale fertile della coppia.
Una domanda di: Mari Ho 34 anni e da 15 mesi sto provando ad avere un bambino. Dopo sei mesi ho avuto una biochimica e poi nulla. Ho eseguito esami, con il risultato di AMh 1.35 fsh 10,ed inoltre polipo endometriale. La ginecologa, mi ha detto che dovrò rimuovere il polipo e poi iniziare il percorso per una fivet/icsi. Secondo lei è possibile che, non appena tolto il polipo, riesca a concepire naturalmente, o questi valori non me lo consentono? Grazie.
Francesco Maria Fusi
Gentile signora, i casi in cui è impossibile assolutamente concepire sono molto rari. Non bastano però i valori dell’AMH (ormone antimulleriano, l’esame valuta la riserva ovarica quindi il potenziale fertile della donna n.d.r.) e dell’FSH (ormone follicolostimolante) per valutare la necessità o meno di una FIVET. Ci sono molti altri fattori che influenzano la prognosi riproduttiva, come il fattore maschile (sì anche la qualità degli spermatozoi va valutata), lo stato tubarico, la sensibilità all’insulina, la funzione tiroidea ecc. Prima di scegliere una terapia occorre fare una corretta diagnosi, quindi effettuare tutti gli esami che concorrono a offrire un quadro davvero completo della situazione, in relazione alla fertilità, sia della donna sia dell’uomo, quindi della coppia. Con cordialità.
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