L'assunzione dell'antibiotico doxiciclina non espone a rischi se avviene nel primo trimestre di gestazione.
Una domanda di: Franca Maria Le scrivo in merito alla circostanza che non sapendo avvenuto il concepimento ho assunto il farmaco Bassado per circa 11 giorni. L’ovulazione è stata il giorno 19 e dal 25 al 6 ho assunto il farmaco. Potrebbe indicarmi che rischi si ricorrono? La ringrazio anticipatamente.
Antonio Clavenna
Gentile Francesca, gli studi sull’uso di doxiciclina nel I trimestre di gravidanza non hanno documentato un aumento del rischio di malformazioni. Consideri, inoltre, che l’assunzione è avvenuta verosimilmente in un periodo molto precoce della gravidanza, prima che avesse inizio la formazione degli organi embrionali. Si tratta di un antibiotico controindicato nel II e III trimestre di gravidanza in quanto in questo periodo può causare alterazioni nello sviluppo dei denti e nelle crescita delle ossa. Cordiali saluti.
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Il fenbendazolo per uso veterinario è simile ai principi attivi antiparassitari impiegati nell'uomo, quindi è improbabile che una sola compressa assunta accidentalmente esponga il feto a rischi. »
La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »